Sintesi del piano di per il programma garanzia lavoro giovani

Di seguito elenchiamo i punti fondamentali del piano per il programma di garanzia giovani che sarà attuato per l'Italia.

Per la prima volta, sarà operativa una piattaforma nazionale domanda/offerta di lavoro collegata con i servizi per l'impiego (pubblici e privati) di tutte le Regioni e Province, nella quale approderanno i curricula di tutti i giovani che escono dai percorsi di studio e si affacciano al mondo del lavoro, o che in qualche modo già vi partecipano.

In questo modo, ogni giovane residente in Italia diventerà "raggiungibile" dai servizi per il lavoro collocati in tutte le regioni, superando i limiti territoriali finora esistenti.

Connessi a questa piattaforma saranno poi realizzati siti Internet in grado di fornire un valore aggiunto ai giovani che cercano lavoro.

La materia del lavoro è regolata da poteri "concorrenti" dello Stato e delle Regioni, con forti responsabilità di queste ultime.

L'articolazione regionale dei servizi per il lavoro può rappresentare un fattore di forza e flessibilità per un paese come il nostro caratterizzato da forti differenze territoriali.

Molte Regioni hanno, peraltro, già fatto da apripista sperimentando programmi per i giovani, ma, grazie al sistema informativo finalmente unico, le specificità regionali verranno integrate tra di esse.

Sono poi previsti programmi di collaborazioni tra Regioni e un ruolo di sussidiarietà dell'Amministrazione centrale per assicurare gli stessi standard di servizio su tutto il territorio nazionale, nonché un sistema nazionale di monitoraggio e valutazione.

A ogni giovane verrà offerto l'orientamento verso il mondo del lavoro in un colloquio individuale preparato, a monte, da una valutazione delle competenze e seguito, a valle, dalla definizione di precisi percorsi verso contratti di lavoro, tirocini, servizio civile, avvio all'autoimprenditorialità, ritorno allo studio o esperienze di alternanza studio/lavoro.

Il sistema informativo integrato consente di tenere traccia di tutti i servizi erogati a ciascun giovane e di valutarne l'efficacia in termini di effettivo avviamento al lavoro.

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha dato un contributo decisivo ai lavori svolti dalla Struttura di Missione.

Con il decreto legge numero 104 del 12 settembre 2013, ha rafforzato i presidi per l'orientamento scolastico (fin dalla terza media) e per l'alternanza scuola/lavoro negli ultimi due anni delle scuole superiori, condizione indispensabile per preparare l'ingresso nel mondo del lavoro.

Il MIUR ha lanciato a gennaio 2014 una piattaforma per l'orientamento accessibile in tutto il sistema italiano dell'istruzione da collegare con le piattaforme di orientamento al lavoro già esistenti.

Un buon numero di percorsi sorretti da finanziamenti che verranno erogati con un nuovo sistema di
"premialità a risultato saranno finanziati da fondi europei e da stanziamenti aggiuntivi dello Stato e delle Regioni, per un totale di 1,5 miliardi di euro nel biennio 2014-2015, cui si sommano gli incentivi alle assunzioni (800 milioni), finanziamenti a tirocini (170 milioni) e a iniziative imprenditoriali e di associazionismo nel Mezzogiorno (170 milioni).

Ma ogni giovane sarà contendibile sul nuovo mercato del lavoro: di conseguenza, se il servizio per l'impiego di una regione collocherà sul mercato un giovane residente in un'altra regione, attraverso un sistema premiale basato su costi standard elaborati appositamente, sarà la prima regione a beneficiare del "bonus" per il successo del servizio offerto.

Caratteristica originale del Programma italiano della Garanzia Giovani è il ruolo esplicito del Servizio civile, per il quale sono previsti specifici finanziamenti.

Infatti, l'esperienza dimostra che la valorizzazione di competenze formali e informali legate all'impegno nel mondo sociale, oltreché in quello dello sport e della cultura, si dimostra un ingrediente fondamentale per una vita lavorativa di successo.

Sulla scorta dell'esperienza vincente degli ITS (Istituti Tecnici Superiori), viene incoraggiata la costituzione in via formale o informale di comitati, associazioni ecc., in cui si possano incontrare le diverse parti interessate - da quelle datoriali a quelle sindacali, da quelle pubbliche al terzo settore - per costruire intorno ai giovani tutte le più opportune sinergie d'azione, anche allo scopo di raggiungere i giovani più scoraggiati e meno scolarizzati che rischiano l'emarginazione.

Altre opportunità di lavoro e di formazione saranno rese possibili dalle imprese come impegno per "la responsabilità sociale dell'impresa" e, nello stesso spirito, da enti pubblici e organizzazioni del terzo settore.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha predisposto, al riguardo, alcuni Protocolli di intesa da proporre al partenariato socio-economico.

Saranno, inoltre, potenziate le possibilità di ricorso al credito, in particolare, grazie a fondi speciali resi disponibili dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) per il credito alle imprese che assumono giovani, che sono gestite o create da giovani e per prestiti d'onore a fini di imprenditorialità o di prosecuzione degli studi.

La collaborazione di questi mesi tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha consentito di accelerare tale operazione e i primi fondi sono già stati erogati ad alcune banche.

Non c'è mercato efficiente senza informazione.

È per questo che è stata programmata una grande campagna di informazione sulla Garanzia Giovani in coordinamento con le Regioni e tutte le parti interessate. Ma c'è un livello più strutturale di informazione che con il Programma Garanzia per i Giovani verrà creato in via permanente.

Vengono finanziati i Repertori nazionali delle professioni e dei titoli e delle qualifiche che entro il mese di giugno 2014 dovranno attestare i percorsi formativi e consentire l'acquisizione dei relativi crediti.

Verrà resa più trasparente la qualità dei percorsi formativi stessi per consentire ai giovani di compiere delle scelte anche, entro i limiti possibili, in regioni diverse da quella di provenienza.

1 luglio 2014 · Andrea Ricciardi

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