Pignoramento ed espropriazione della casa – riferimenti normativi sulla procedura esattoriale

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I riferimenti normativi e giurisprudenziali su pignoramento ed espropriazione immobiliare

Signori, Equitalia ha promosso, nei miei confronti, una procedura di espropriazione immobiliare per l'appartamento di mia proprietà.

Vi sarei immensamente grato se poteste indicarmi i riferimenti normativi e giurisprudenziali sull'argomento, in modo da verificare se ve ne sia qualcuno utile al mio caso.

Intanto vi ringrazio nell'attesa di un vostro riscontro.

In base all'articolo 76 DPR. 602/1973, comma 1, Il concessionario (Equitalia) può procedere all'espropriazione immobiliare se l'importo complessivo del credito per cui si procede supera complessivamente ottomila euro. Tale limite può essere aggiornato con decreto del Ministero delle finanze.

In base all'articolo 76 DPR. 602/1973, comma 2, il concessionario (Equitalia) non procede all'espropriazione immobiliare se il valore del bene, determinato a norma dell'articolo 79 e diminuito delle passività ipotecarie aventi priorità sul credito per il quale si procede, è inferiore all'importo indicato nel comma 1.

L' ‘articolo 76 del Dpr 602/73, dunque, stabilisce che il concessionario può procedere all'espropriazione immobiliare solo se l'importo complessivo del credito per cui si procede supera complessivamente 8000€. Il successivo articolo 77, prescrive che decorso inutilmente il termine di cui all'articolo 50, comma 1 (pari a 60 giorni dalla notifica della cartella), il ruolo costituisce titolo per iscrivere ipoteca sugli immobili. Se l'importo complessivo del credito per cui si procede non supera il cinque per cento del valore dell'immobile da sottoporre ad espropriazione, determinato a norma dell'articolo 79 del DPR numero 602 del 1973, il concessionario, prima di procedere all'esecuzione, deve iscrivere ipoteca e, solo dopo che siano decorsi sei mesi dall'iscrizione senza che il debito sia stato estinto, può procedere all'espropriazione” .

Per quanto riguarda le pronunce delle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, le potrà risultare utile sapere che:

a) E' illegittima e quindi nulla l'iscrizione ipotecaria in base a titoli non notificati regolarmente ex articolo 140 e seguenti cpc.

( Commissione Tributaria Regionale di Napoli sentenza numero 138/01/2010 Depositata il 11/03/2010 su ricorso di B.M. difeso dal dott. Giuseppe Marino - Commissione Tributaria provinciale di Bologna numero 118/09/2009 Depositata il 09/11/2009 - Commissione Tributaria di Napoli Sez. 24 sentenza numero 574/24/2009 Depositata il 12/11/2009 - Commissione Tributaria di Napoli Sez.15 sentenza numero 601/30/2009 Depositata il 26/10/2009 - Commissione Tributaria provinciale di Agrigento numero 10/05/2008 Depositato il 09/01/2008 - Commissione Tributaria provinciale di Milano numero 100/12/2008 del 26 maggio 2008 - Commissione Tributaria di Napoli Sez.15 Sentenza numero 482/15/2007 Depositata il 15/10/2007 su ricorso di V.C. difeso dal dott. Giuseppe Marino - Commissione Tributaria di Napoli Sez.20 Sentenza numero 630/20/2007 Depositata il 15/04/2008 su ricorso di S.G. difeso dal dott. Giuseppe Marino - Commissione Tributaria provinciale di Pisa Sez. 4 Sentenza N. 58/04/2008 Depositata il 16/04/2008 su ricorso di G.R. difeso dal dott. Giuseppe Marino - Commissione Tributaria di Napoli Sez.20 Sentenza numero 620/20/2007 Depositata il 04/03/2008 su ricorso di L.A. difeso dal dott. Giuseppe Marino - Commissione Tributaria di Napoli Sez. 20 sentenza numero 630/20/2007 Depositata il 15/04/2008 su ricorso di S.G. difeso dal dott. Giuseppe Marino - Commissione Tributaria di Napoli Sez.20 Sentenza numero 620/20/2007 Depositata il 04/03/2008 su ricorso di L.A. difeso dal dott. Giuseppe Marino - Commissione Tributaria Provinciale di Firenze Sez. 20 sentenza numero 57/20/2008 Depositata il 05/05/2008 su ricorso della società a.t. sas difesa dal dott. Giuseppe Marino).

b) E' illegittima l'iscrizione ipotecaria senza intimazione di pagamento

( Commissione Tributaria Regionale di Milano sentenza numero 46/08/10 Depositato il 28/04/2010 su ricorso di T.S. difeso dal dott. Giuseppe Marino - Commissione Tributaria Provinciale di Milano sentenza numero 156/26/2010 Depositata il 05/05/2010 su ricorso di M.S. difeso dal dott. Giuseppe Marino Commissione Tributaria Regionale di Firenze sentenza numero 26/32/10 Depositata il 01/03/2010 su difesa del Dott. Giuseppe Marino - Commissione Tributaria Regionale di Napoli sentenza numero 212/07/2009 depositata il 29/06/2009 - Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone sentenza numero 299/05/2009 Depositata il 03/08/2009 - Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone sentenza numero 300/05/2009 Depositata il 03/08/2009 - Commissione Tributaria Provinciale di Treviso sentenza numero 90 del 15 dicembre 2008- Commissione Tributaria Provinciale di Brindisi sentenza numero 99/01/2007 depositata il 12 luglio 2007, Cassazione a sezioni unite 2010 ).

c) E' illegittima l'iscrizione ipotecaria inferiore a 8000€

Il 22 febbraio 2010 la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza numero 4077 del 2010 ha dichiarato illegittime le ipoteche iscritte sugli immobili da Equitalia per i debiti di importo inferiore agli 8000 euro.

La Suprema Corte ha così sancito il principio secondo cui l'iscrizione di ipoteca immobiliare soggiace al limite di 8.000 euro stabilito dalla legge per le azioni di espropriazione (articolo 76 del Dpr 602/73), in quanto “atto preordinato e strumentale” alle espropriazioni stesse.

d) E' illegittima l'iscrizione ipotecaria in presenza di istanza di rateizzazione

(Commissione Tributaria Provinciale di Genova sentenza numero 81/13/2008 depositata il 14 aprile 2008).

e) E' illegittima l'iscrizione ipotecaria di un immobile con fondo patrimoniale familiare

(Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, Sentenza numero 71/01/2008 depositata il 10/06/2008 ).

Vendita all'asta valida anche se il pignoramento esattoriale è illegittimo

Una esperienza che può dirsi quantomeno allucinante, quella vissuta da un contribuente cui era stata notificata da Equitalia una cartella esattoriale per debiti con l'Erario.

Il contribuente aveva proposto ricorso contro l'importo iscritto a ruolo, ma non era stata chiesta la sospensione delle azioni esecutive, puntualmente attivate dall'Agente della riscossione con il pignoramento dell'immobile di proprietà del presunto debitore. Successivamente l'immobile veniva venduto all'asta.

Quando la Commissione Tributaria ha accolto, nel merito, il ricorso del contribuente esecutato, era ormai troppo tardi. All'ex proprietario non restava altra chance se non quella di ricorrere per cassazione. E, purtroppo per lui, con la sentenza numero 21110, del 28 novembre 2012, i giudici di piazza Cavour hanno ritenuto che la vendita della casa è comunque valida e che l'acquirente resta il nuovo proprietario del bene.

Il contribuente illegittimamente espropriato potrà solo chiedere che gli venga versato il ricavato della vendita (pari ad un terzo del valore commerciale dell'immobile) ed, eventualmente, agire contro Equitalia - accusata di non aver tenuto, in questa circostanza, un comportamento improntato alla necessaria prudenza - per ottenere il risarcimento del danno.

La Cassazione, chiamata a decidere sulla vicenda, pur riconoscendo il diritto del contribuente espropriato ad ottenere il risarcimento del danno e quanto ricavato dalla vendita dell'immobile, ha anche tutelato il diritto del terzo a restare proprietario del bene acquistato all'asta. Il principio su cui si basa la decisione adottata dalla Suprema Corte è quello secondo il quale deve essere sempre salvaguardato l'acquisto in buona fede dell'aggiudicatario, a meno che non si abbia prova di una collusione tra l'acquirente ed il creditore procedente.

Per porre una domanda sulla notifica, il pagamento e la dilazione della cartella esattoriale; sul pignoramento esattoriale, il fermo amministrativo e l'iscrizione ipotecaria; e su tutti gli argomenti correlati all'articolo, clicca qui.

14 giugno 2010 · Andrea Ricciardi

Commenti e domande dei lettori

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  • fainos 18 ottobre 2012 at 15:47

    Buongiorno a tutti, vorrei porre un quesito.
    A mia zia verrà pignorato causa inadempimenti vari (mancato pagamento rate di più di un mutuo e debiti vari) l'appartamento di sua proprietà acquisito per eredità.
    I miei cugini, entrambi maggiorenni lavorano all'estero ma so che risultano residenti in quell'appartamento.
    Cosa devono fare?

    • Carla Benvenuto 18 ottobre 2012 at 15:49

      Dovranno fissare un'altra residenza in Italia, non appena l'appartamento verrà assegnato all'acquirente.

    • fainos 18 ottobre 2012 at 15:52

      per cui non avranno corresponsabilità nei confronti dei debitori di mia zia in quanto figli ma dovranno solo fissare la loro residenza altrove.

    • Carla Benvenuto 18 ottobre 2012 at 16:15

      Certamente. Se i suoi cugini non sono cointestatari o garanti del mutuo non rimborsato che ha originato l'azione esecutiva, non hanno da temere alcunché.

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