La privacy del consumatore su internet

Internet offre straordinari strumenti di lavoro, di svago, di comunicazione: può anche essere il luogo vir­tuale dove conoscere e acquistare prodotti e servizi.

Questo mondo digitale, però, non è privo di regole: le società devono rispettare i diritti degli utenti e le tutele previste dalla normativa sulla privacy.

Il "navigatore", l'utente dei social network, indipendentemente dal fatto che acceda in rete via smartphone o pc, deve sempre essere adeguatamente informato ed essere messo nella condizione di esprimere il con­senso sui trattamenti dei propri dati personali per marketing, profilazione o per altre finalità (come la co­municazione a terzi dei dati raccolti).

Ovviamente ogni strumento ha le sue peculiarità e il suo linguaggio, per questo il Garante ha già previsto modalità particolari o semplificate per l'attività di impresa, come nel caso dei cookie (letteralmente "bi­scottini"), ovvero quei file utilizzati su Internet per tracciare l'attività dell'utente.

Le imprese devono pre­stare attenzione anche al rispetto del mondo dei social network, in modo tale che rimangano il regno della comunicazione e non dello spam sociale.

Se un sito internet utilizza dei cookie, deve avvisare l'utente?

Sì. Le società che fanno uso di cookie per profilare l'utente, per attività di marketing o di profilazione, devono avvisare l'utente che accede al proprio sito.

In particolare, quando un navigatore accede alla home page o ad un'altra pagina di un sito web deve immediatamente veder comparire un banner ben visibile, in cui sia indicato chiaramente se viene fatto uso di cookie per monitorare l'utente e per inviargli pubblicità mirata e se tali dati vengono condivisi con altri soggetti.

E' consentito l'uso di cookie tecnici?

Sì. Il sito può utilizzare cookie tecnici, ovvero quelli necessari ad accedere a un servizio (ad esempio la posta elettronica o l'home banking). Al gestore del sito è consentito utilizzare un cookie tecnico per tracciare l'utente al fine di non riproporre il banner con l'informativa breve alla sua seconda visita.

L'utente conserva, comunque, la possibilità di mo­dificare le proprie scelte sui cookie attraverso l'in­formativa estesa, che deve essere accessibile con un link da ogni pagina del sito.

L'utente può rifiutare l'installazione di cookie di profilazione?

Sì. Il breve avviso (banner) del sito deve riportare anche un link che indirizzi a una informativa più ampia sull'uso dei cookie inviati dal sito, dove è possibile negare il consenso alla loro installazione.

Deve anche riportare l'indicazione che, proseguen­do nella navigazione (ad esempio accedendo ad un'altra area del sito o selezionando un'immagine o un link), l'utente presta il consenso all'uso dei cookie.

Occorre il consenso per l'uso dei dati delle persone presenti sui social network?

Chi desidera inviare i messaggi promozionali agli utenti dei social network (come Facebook), in pri­vato o pubblicamente sulla loro bacheca virtuale, è tenuto a rispettare tutte le regole previste dal Codi­ce della privacy, come quella di aver prima acqui­sito lo specifico consenso del destinatario.

La me­desima disciplina è applicabile ai messaggi promozionali inviati utilizzando strumenti o servizi digitali sempre più diffusi come Skype, WhatsApp, Viber, Messenger, etc.

Si possono inviare informazioni pubblicitarie ai membri del proprio fun club su internet o agli utenti registrati al profilo aziendale presente sui social network?

Un'impresa può inviare offerte commerciali ai pro­pri "follower" sui social network (utenti che decido­no di "seguire" le relative vicende, novità o com­menti della società) quando la loro iscrizione manifesta chiaramente l'interesse a ricevere mes­saggi concernenti il marchio, prodotto o servizio offerto.

Ovviamente la maggior parte dei social network consentono ai loro utenti di bloccare l'invio di messaggi da parte di un determinato "contatto" o di segnalare quest'ultimo come spammer.

I provider di posta elettronica devono adottare qualche precauzione contro lo spam?

Chi gestisce i servizi e-mail deve prestare partico­lare attenzione al fine di garantire agli utenti il li­vello più elevato possibile di protezione antispam, magari verificando l'affidabilità dei server (mutua autenticazione) da cui ricevono la posta elettroni­ca, nonché adottando appositi filtri.

È possibile inviare email promozionali a persone già clienti anche senza consenso?

Non è necessario richiedere al proprio cliente un apposito consenso per inviargli ulteriori messaggi promozionali, via posta elettronica, su beni o servi­zi analoghi a quelli già acquistati (il cosiddetto soft spam). Naturalmente, il cliente ha sempre il diritto di opporsi a tale attività promozionale.

È sempre necessario acquisire il consenso per inviare email, sms promozionali o per campagne di marketing virale?

È necessario aver acquisito il preventivo consenso dei destinatari per poter inviare messaggi promo­zionali tramite e-mail o sms a una molteplicità di destinatari i cui dati personali siano stati reperiti su elenchi pubblici o sul web.

Non è invece necessario il consenso per scambiare offerte promozionali, a titolo personale, tra amici e conoscenti.

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