Le promozioni al telefono

Poche pratiche di marketing possono risultare fastidiose e invadenti come le telefonate indesiderate, spesso ricevute in orari sconvenienti, per proporre offerte relative a qualunque genere di prodotto e servizio, da contratti nel settore energetico all'acquisto di vini.

La normativa del settore è stata di recente modifi­cata dal legislatore e prevede, per chi è presente sugli elenchi telefonici, il regime di "opt-out", ovvero un capovolgimento degli obblighi stabiliti per il consenso privacy: non deve essere l'azienda a chiedere all'utente di potergli proporre offerte commerciali, ma deve essere l'utente a iscriversi nel Registro Pub­blico delle Opposizioni nel caso non desideri essere disturbato.

Gli utenti conservano comunque tutte le tutele previste dal Codice della privacy e hanno la possibilità di richiedere l'intervento del Garante per sanzionare eventuali violazioni.

In questo ambito, l'Autorità è già intervenuta più volte per interrompere pratiche scorrette, come il cosid­detto fenomeno delle "telefonate mute", in cui l'utente riceve ripetute chiamate anonime da call center senza essere però messo in comunicazione con alcun operatore. Il risultato è appunto una "chiamata muta", che può indurre comprensibili stati di ansia, paura e disagio nei destinatari.

Come ci si può difendere dalle chiamate promozionali indesiderate?

Se l'utenza è pubblicata negli elenchi telefonici, l'intestatario può chiedere al suo gestore telefonico che essa venga rimossa dagli elenchi, così da ren­derla "riservata" e dunque non più visibile.

In alternativa, può iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni (gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico) lasciando così la sua utenza presente negli elenchi telefonici, ma non più utilizzabile per fini promozionali.

Cos'è il registro pubblico delle opposizioni (RPO)

È un registro istituito a tutela degli abbonati tele­fonici che non vogliono ricevere chiamate pubblici­tarie, ma che al tempo stesso desiderano rimanere sugli elenchi telefonici ed essere reperibili per le comunicazioni interpersonali.

Iscrivendosi al Regi­stro un abbonato esercita il diritto "ad opporsi al trattamento" dei suoi dati personali a fini promo­zionali previsto dal Codice della privacy.

Quando diventa effettiva l'opposizione a ricevere telefonate promozionali?

L'opposizione, e quindi il divieto di utilizzare la propria utenza a fini promozionali, diventa effetti­va trascorsi 15 giorni dal momento dell'iscrizione al Registro.

Chi può iscriversi al registro?

Al Registro (RPO) può iscriversi solo l'intestatario di un'utenza (fissa o mobile, privata o aziendale) pubblicata negli elenchi telefonici. L'iscrizione al Registro è gratuita.

Cosa può fare un utente che viene contattato anche se i suoi dati non sono sull'elenco telefonico?

Se l'utenza non compare negli elenchi ed è quindi "riservata" (come accade per la maggior parte delle utenze di telefonia mobile), l'intestatario non può iscriverla al Registro.

Per interrompere ulterio­ri telefonate, l'utente dovrà quindi esercitare i nor­mali diritti previsti dal Codice della privacy, chie­dendo quindi direttamente al promotore che lo ha contattato chi è il titolare del trattamento, come ha avuto i suoi riferimenti ed eventualmente chieder­ne la cancellazione.

In che modo possono essere utilizzate per effettuare chiamate promozionali le numerazioni riportate in pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque?

In questo caso gli operatori di telemarketing posso­no effettuare le chiamate promozionali senza ac­quisire il consenso degli intestatari delle numera­zioni utilizzate solo se la specifica disciplina di riferimento prevede espressamente tali attività di marketing, oppure se le promozioni sono diretta­mente collegate all'attività svolta dagli intestatari delle utenze.

Resta ferma in ogni caso la possibili­tà per gli utenti di opporsi in qualunque momento alla ricezione delle chiamate promozionali.

È necessario iscriversi al registro pubblico delle opposizioni anche per non ricevere chiamate promozionali effettuate con dischi preregistrati o comunque senza l'intervento di un operatore?

No, perché in questi casi chi gestisce le telefonate deve prima aver ottenuto dall'utente un preventivo consenso specifico alla ricezione di messaggi au­tomatizzati.

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