Finalità e disponibilità dei dati personali del consumatore sulla privacy

Una grande quantità di dati personali, dall'indirizzo di residenza al numero di telefono, sono liberamente accessibili a chiunque perché inseriti in registri pubblici (dal Pubblico Registro Automobilistico, alle liste elettorali e agli albi professionali) per finalità di interesse generale

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Altre informazioni, come fotografie o indicazioni su preferenze e hobby, sono presenti su Internet, magari caricate dagli utenti stessi sui propri profili di social network per condividerle con la rete di amici.

Il fatto che questi dati siano facilmente reperibili non autorizza però le società a utilizzarli per inviare co­municazioni promozionali, anche automatizzate, senza il consenso preventivo dei destinatari.
Nel trattamento dei dati deve essere sempre rispettato un vincolo di FINALITÀ, ovvero lo scopo originario per il quale possono essere raccolti e usati i dati personali, che protegge le persone interessate dall'uso improprio dei dati che le riguardano. Il rispetto di questo principio aiuta le imprese a sviluppare un rapporto più trasparente e corretto con i consumatori.

Si ricorda che devono anche essere rispettati i principi di necessità, proporzionalità e non eccedenza del trattamento dei dati personali raccolti. Occorre quindi ridurre al minimo (principio di necessità) l'utilizzo di dati personali, in modo da escluderne il trattamento quando la finalità (ad esempio l'invio di offerte promozionali che siano maggiormente gradite ai destinatari) può essere perseguita con statistiche aggre­gate e anonime sulle opinioni rilasciate dai consumatori intervistati.

In base ai principi di proporzionalità e non eccedenza del trattamento, ad esempio, il titolare non deve raccogliere il numero di telefono e fax di una persona se per lo svolgimento dell'attività promozionale che si ripropone è sufficiente l'indirizzo di posta elettronica.

Se una società ha ottenuto il consenso al trattamento dei dati personali per scopo di marketing, può comunicare o rivendere queste informazioni ad altri soggetti?

Non si possono "mescolare le carte in tavola".

Se si è chiesto a una persona il consenso per il tratta­mento dei suoi dati per attività di marketing, non si può far finta che questo consenso valga anche per scopi differenti come la profilazione o la comunica­zione dei dati a terzi. È quindi necessario acquisire un autonomo consenso per ogni finalità, preveden­do apposite caselle nel modulo eventualmente predisposto a tale scopo.

Esistono consensi diversi per l'invio di promozioni in formato cartaceo e le promozioni inviate con strumenti elettronici autorizzati?

Il consenso che la persona ha prestato per la rice­zione di comunicazioni commerciali tramite moda­lità automatizzate (tipo fax, sms, e-mail, mms, te­lefonate preregistrate) si estende anche alle modalità tradizionali di contatto meno invasive, eventualmente indicate nell'informativa, come la posta cartacea e le chiamate tramite operatore.

Non vale però il contrario.

Una volta prestato il consenso al trattamento dei propri dati personali, si può cambiare idea?

Si, l'interessato può opporsi in qualunque momen­to all'ulteriore utilizzo dei suoi dati anche per una sola finalità (dal marketing alla profilazione) o per una specifica modalità di trattamento (ad esempio l'invio di offerte commerciali tramite posta carta­cea o con modalità automatizzate come l'e-mail e il fax).

A tale scopo, si possono utilizzare i moduli predisposti dal Garante facilmente reperibili sul sito www.garanteprivacy.it

È sufficiente un unico consenso al trattamento dei dati per vendita diretta o per ricerche di mercato?

È sufficiente richiedere all'interessato un unico consenso per attività riconducibili al marketing, come l'invio di materiale pubblicitario, di vendita diretta, di compimento di ricerche di mercato e di comunicazione commerciale.

Si possono usare i dati del PRA per inviare pubblicità per l'acquisto di un nuovo modello di automobile?

I dati contenuti nel PRA possono essere utilizzati, ad esempio, per conoscere a chi appartiene un'au­tomobile, per adottare iniziative volte a migliorare la sicurezza stradale o per inviare comunicazioni di particolare interesse per gli utenti, incluse quelle relative all'imminente scadenza della revisione del mezzo di trasporto, ma non per spedire all'utente pubblicità senza il suo consenso.

Si possono utilizzare recapiti telefonici contenuti nell'albo degli avvocati o di altri professionisti per proporre offerte commerciali ai suoi iscritti?

I dati personali di un professionista - anche quan­do sono estratti da un registro, elenco o albo con­sultabile da chiunque - possono essere utilizzati dal promotore solo se ha già acquisito lo specifico consenso dell'interessato iscritto all'albo o se pre­senta offerte strettamente attinenti all'attività svolta dal professionista contattato.

Tutte le socie­tà, prima di poter utilizzare a fini di marketing i numeri contenuti in elenchi telefonici generali, sono tenute comunque a verificare che gli utenti non si siano iscritti nel Registro Pubblico delle Op­posizioni e non abbiano quindi, in tal modo, espres­so la propria contrarietà a ricevere telefonate pub­blicitarie.

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