Privacy e marketing nell'impresa

Nel momento in cui un'azienda si approccia al mercato deve decidere quale strategia adottare.

Al di là delle questioni squisitamente tecniche e commerciali, la prima scelta che si trova davanti è quella di decidere se comportarsi come una società "amica del cliente" oppure no: se entrare nella sua vita di nascosto e senza essere stata invitata o proporsi apertamente come consigliere per gli acquisti, se "bombardarlo" di spam o se chiedere il permesso prima di contattarlo al telefono o su Internet.

La prima regola che deve adottare un'azienda che tratta i dati personali di consumatori, attuali o potenziali, è quella di definire le responsabilità interne, la catena di comando che decide come utilizzarli e che deve rispondere di eventuali illeciti commessi.

Chi decide all'interno di una società come vengono trattati i dati di un consumatore?

Al vertice della catena di comando c'è il TITOLARE del trattamento, ovvero la persona fisica (ad esempio un singolo imprenditore) o la persona giuridica (un'azienda, una società…) che esercita un potere decisionale, del tutto autonomo, sulle fi­nalità e sulle modalità del trattamento dei dati personali (come la registrazione delle pagine web visitate da un utente, o la comunicazione a terzi dei numeri telefonici o degli indirizzi raccolti, fino alla stessa cancellazione dei dati archiviati).

Il titolare, se lo ritiene utile, può designare, con un atto scritto uno o più soggetti (persone fisiche o soggetti anche esterni all'impresa) come RESPONSABILI del trattamento, indicando con precisione quali compiti sono a loro affidati.

Chi sono gli incaricati del trattamento?

Sono le persone fisiche che in genere effettuano materialmente le operazioni sui dati personali, come il contatto telefonico del cliente, l'invio di offerte promozionali, l'analisi dei dati sul compor­tamento d'acquisto.

Anche gli incaricati devono attenersi alle precise regole di trattamento impar­tite dal vertice.

Da chi di dipende se un utente continua a ricevere offerte commerciali per conto di una società nonostante abbia più volte chiesto di non essere disturbato?

È importante ricordare che il promotore di campa­gne marketing (società di servizi fornitrici di ener­gia elettrica o gas, compagnie telefoniche, ecc…) che opera in qualità di Titolare, anche quando de­manda a soggetti esterni (ad esempio società di call center, agenti e subagenti) il trattamento dei dati personali dei clienti per attività promozionali, risponde comunque di eventuali violazioni della privacy commesse per suo conto.

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