Altre informazioni utili sulla privacy e le telefonate indesiderate

Un considerevole numero di segnalazioni ricevute dal Garante riguarda le cosiddette pratiche di "marke­ting selvaggio", condotte da società che non rispettano le regole in tema di promozioni telefoniche.

L'Au­torità è intervenuta più volte per sanzionare chi non si attiene alla normativa, magari contattando persone che si sono già iscritte al Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), operando senza fornire all'utente un'adeguata informativa, oppure evitando di acquisire il consenso al trattamento dei dati personali ove previsto dalla normativa sulla privacy.

Per facilitare il consumatore vessato contro la sua volontà, il Garante ha predisposto dei moduli semplifi­cati per segnalare le violazioni di marketing telefonico.

Questi documenti, e altri chiarimenti su questa tematica, possono essere scaricati dal sito web dell'Autorità (www.garanteprivacy.it).

Quali informazioni devono essere indicate nella richiesta di intervento del garante in caso di telefonate pubblicitarie?

È necessario indicare il numero di telefono sul quale sono state ricevute le chiamate promozionali, la data e l'ora della chiamata e la società i cui prodotti o servizi sono stati pubblicizzati nel corso della con­versazione.

Se conosciuto, deve essere indicato nella segnalazione al Garante anche il numero dal quale è stata effettuata la chiamata.

L'indicazione di queste informazioni rende più agevole l'accertamento da parte dell'Autorità.

Cosa fare se si ricevono chiamate promozionali nonostante l'utenza telefonica sia riservata o iscritta al registro pubblico delle opposizioni?

Se l'utenza, nonostante non sia presente nell'elenco telefonico o sia iscritta da oltre 15 giorni al Registro Pubblico delle Opposizioni, continua ad essere con­tattata per fini promozionali, l'intestatario può rivol­gersi al Garante segnalando le chiamate promozio­nali ricevute.

Prima di fare la segnalazione al Garante è bene veri­ficare di non aver prestato il consenso alla ricezione di chiamate promozionali a chi ha effettuato la chia­mata.

Cosa succede se l'utenza è riservata o iscritta al registro ma l'intestatario ha comunque prestato a uno o più specifici soggetti il consenso a ricevere chiamate promozionali?

In questo caso l'intestatario può opporsi in qualun­que momento alla ricezione delle promozioni.

Deve rivolgersi direttamente a chi lo ha contattato ed esercitare nei confronti dello stesso il diritto di op­posizione previsto dalla normativa sulla privacy. Va ricordato, infatti, che la specifica società che ha acquisito il consenso dell'intestatario dell'utenza, prima o dopo la sua iscrizione nel Registro Pubblico delle Opposizioni, può effettuare le chiamate pro­mozionali senza consultare il medesimo Registro.

I call center che lavorano con sedi all'estero devono rispettare la normativa sulla privacy?

Il Garante è intervenuto con uno specifico provvedi­mento con il quale ha ricordato quali sono gli adempimenti da tenere presente quando si "espor­tano" dati personali fuori dall'Unione europea (all'interno dell'UE il trasferimento è libero in quanto gli Stati rispondono alla stessa normativa di riferimento).

Ha inoltre prescritto ai titolari del trattamento di comunicare al Garante ogni trasfe­rimento o affidamento di dati personali a call cen­ter siti al di fuori dell'Unione europea, al fine di consentire all'Autorità di effettuare una ricognizio­ne del fenomeno, disponendo di dati completi che riguardino tutti i settori pubblici e privati coinvolti.

14 luglio 2015 · Gennaro Andele

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