Presunzione legale di proprietà - opposizione del terzo agli atti esecutivi [Commento 4]

  • franxisko 28 maggio 2013 at 17:47

    Buongiorno, io sono in una situazione simile: circa 4 anni fa sono stato condannato da un Tribunale a pagare 6.000 euro (il debito iniziale era di circa 3.000) ad una Società telefonica e nella sentenza c'era anche un precetto di 10 giorni. Io ho proposto tramite il mio Avvocato un piano di di rientro a rate su 3.000 euro, ma nell'anno seguente ho smesso di versare le rate stesse perché non ce la facevo più. Eravamo nel 2010. Lo scorso febbraio, quindi nel 2013, sono stato contattato telefonicamente da una Società di recupero crediti che, per email, mi ha inviato il seguente documento:

    **************************************************************
    La presente per notificarLe che a tutt'oggi risulta ancora aperta a Suo nome una posizione debitoria con la società *******************., nostra mandante.
    L'ammontare del debito de Lei contratto, ad oggi, è pari complessivamente ad Euro 3.029 di cui (...)
    Corre l'obbligo di avvertirLa che gli interessi moratori e le spese di recupero continueranno ad aumentare, e che se la Sua inottemperanza dovesse perdurare la società ************** si riserva di adire le competenti sedi giudiziarie per ottenere il recupero del credito e dei suoi accessori, nonchè il risarcimento dei danni derivanti dal Suo inadempimento.
    Le comunichiamo altresì che, in assolvimento degli obblighi di legge previsti, la ******************* è tenuta segnalare il Suo ritardato o mancato pagamento della Tassa di Concessione Governativa agli uffici competenti dell'Agenzia delle Entrate.
    Le richiediamo il pagamento di quanto dovuto entro 10 gg. dalla data di ricezione della presente, a tal fine può utilizzare le coordinate di pagamento di seguito riportate, inserendo in causale il codice cliente in oggetto, ed inviare attestazione di pagamento al fax **********************:
    - Conto Corrente Postale num. ***************** intestato alla Compagnia Telefonica
    - Bonifico Bancario: ******************************* intestato a ****************************
    Nel caso in cui necessiti di ulteriori chiarimenti, o voglia sottoporre a **************************. un piano di rientro o una proposta transattiva, può richiedere l'intervento di un ns. consulente a Lei dedicato allo ***************** (...)
    FIRMA E DATA
    **********************************************************************

    Successivamente avevamo trovato un accordo per chiudere la mia posizione a 700 euro da versare entro un mese. La situazione però si è bloccata perché la situazione mi sembrava un pò strana: abbiamo sempre parlato telefonicamente e i documenti, pur firmati, sono stati sempre inviati via email. Ho chiesto quindi di ricevere un documento firmato da cui si evincesse chiaramente che la Società *************** se io avessi pagato non avrebbe più richiesto nulla e poi avrei voluto sapere con certezza l'esatto ammontare della Tassa di Concessione Governativa che la ************ avrebbe già trasmesso all'Agenzia delle Entrate. Forse mi sono fatto troppi problemi, ma comunque dopo che sia telefonicamente che per email ho chiesto queste assicurazioni, l'operatrice della Società di recupero crediti non mi ha più contattato e la situazione è finita lì, circa 20 giorni fa.

    A questo punto vi chiedo: qual'è la mia posizione attuale nei confronti della Società telefonica creditrice, dello Studio legale che ha mi ha notificato la prima sentenza nel 2009 contenente il precetto e nei confronti della Società di recupero crediti che “dovrebbe” detenere il credito attualmente ? O meglio: verso chi e per quanto sono obbligato adesso e qual'è la prossima mossa che mi devo aspettare ? Ufficiale giudiziario, nuova ingiunzione, nuovo precetto di 10 giorni o cosa ?
    Grazie mille, sono molto preoccupato.

    • Ornella De Bellis 28 maggio 2013 at 18:14

      Lei si è posto i problemi che qualsiasi persona di buon senso si sarebbe posto. Ha semplicemente risparmiato 700 euro. Il vecchio creditore può notificarle un nuovo precetto, se ritiene di poter pignorare qualcosa e non andare solo incontro ad ulteriori spese. Oppure può vendere il credito ad una società di recupero. In questa evenienza è certo che lei deve rispondere solo a comunicazioni notificate tramite raccomandata A/R. Ed è un suo diritto accertarsi che chi vanta il credito, ne sia legittimato.

    • franxisko 28 maggio 2013 at 18:39

      Gentile Ornella, la ringrazio per la cortese ed immediata risposta, ne approfitto per due brevi e diretti quesiti: posto che io e mia moglie non possediamo alcun bene immobile, vorrei comunque tutelarmi al massimo quindi le chiedo:
      1) Se volessi chiedere io un piano di rientro, dovrei contattare direttamente l'Ufficio legale della compagnia telefonica ?

      2) Importante: se dovessi ricevere un nuovo precetto, quale sarebbe l'importo verosimilmente contenuto: 6.000 euro della sentenza originale (comprendenti la parcella dello Studio legale esterno cui si era rivolta la compagnia), i 3.000 propostimi dal recupero crediti, o quanto ?

      Grazie mille, non la disturberò più, spero che capisca il mio stato d'animo e non mi prenda per un insistente, ho solo paura...
      Cordialmente
      Francesco

    • Ornella De Bellis 28 maggio 2013 at 19:16

      Non mi disturba affatto, ma a me sembra che lei stia dando alla questione eccessiva importanza, più di quanto ne meriti effettivamente.

      Di solito le compagnie che erogano servizi si affidano solo in un primo momento al proprio ufficio legale. Se, una volta ottenuto il decreto ingiuntivo, il pignoramento dei beni del debitore si rivela infruttuoso, è prassi vendere il credito o affidarlo in gestione. Il recupero del credito, in effetti, non fa parte del "core business" della compagnia creditrice.

      Entrano in gioco, allora, le società di recupero, che quasi mai si affidano a procedure giudiziali. Ottenere un saldo stralcio vantaggioso è relativamente semplice, ma non se lei mostra loro troppa apprensione e disponibilità a chiudere ad ogni costo.

      Non è il caso di avere paura. Ma, bisogna essere consapevoli, questo sì. Allo scopo, l'invito a leggere gli articoli proposti in questa sezione.

    • franxisko 28 maggio 2013 at 19:25

      Grazie, domani leggerò gli articoli che mi ha suggerito. In effetti la mia preoccupazione deriva dal fatto che il primo tentativo di pignoramento non è andato a buon fine solo perché in realtà nessun tentativo è stato mai fatto. Ho paura quindi che prima o poi facciano almeno un tentativo di pignoramento e magari mi portino via ad esempio la tv o il cellulare, dato che non ho altro. Comunque seguirò il suo consiglio, leggeró la guida e magari farò con calma una proposta di saldo e stralcio solo dopo avere le idee più chiare. Grazie ancora è buona serata

    • Annapaola Ferri 29 maggio 2013 at 04:19

      Guardi che il pignoramento presso la residenza del debitore si fa per prelevare beni da rivendere sul mercato, onde ottenere, almeno, l'importo del credito e delle spese. Non viene effettuato per punire il debitore, impedendogli magari di poter seguire alla TV il grande fratello o l'isola dei famosi.

    • franxisko 29 maggio 2013 at 08:29

      È stata chiarissima, anche se io preferisco CSI.. :)
      Grazie

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