Presunzione legale di proprietà - opposizione del terzo agli atti esecutivi [Commento 3]

  • tarponcino82 26 maggio 2013 at 10:21

    Buongiorno, non avendo trovato una risposta univoca sul forum vi pongo il mio quesito: nel 2009 è stata emessa una sentenza che mi ha condannato a pagare circa 5.000 euro (tra debito, spese, ecc) verso una compagnia telefonica. In tale sentenza c'era anche un precetto di 10 giorni. Tramite un Avvocato ho proposto di pagarne la metà (2.500) ed a rate. Ne ho pagate circa 1.000 poi non ce l'ho fatta più. Dopo quasi 3 anni (2013) si è fatta viva una società di recupero crediti che mi ha fatto una proposta che sto valutando, ma prima di decidere ecco la domanda importante che vi faccio: che fine ha fatto il precetto fattomi nel 2009 ? E' sempre valido o è scaduto ? Possono venire direttamente a casa (sono sposato ma non ho immobili intestati a me) o devono ripetere la procedura con un nuovo precetto e darmi di nuovo 10 giorni per pagare ?
    Perdonatemi ma non ho trovato sul forum una spiegazione univoca (o per me comprensibile) sull'eventuale decadenza del precetto dopo 90 giorni “effettivi”. Come si calcolano questi giorni, sono già passati nel mio caso ?
    Grazie

    • Simone di Saintjust 26 maggio 2013 at 10:51

      Il focus del problema non è tanto la scadenza del precetto notificatole dalla società A.

      Lei deve essere sicuro che il credito vantato dalla società A nei suoi confronti, sia stato ceduto alla società B. E che la società B possa, pertanto, accettare una soluzione a saldo stralcio.

      Allo scopo, lei deve prendere visione del contratto di cessione del suo credito, possibilmente in originale. Tanto più che la società A avrebbe dovuto, per legge, inviarle detta comunicazione.

      Legga questo articolo, se ha tempo.

    • tarponcino82 26 maggio 2013 at 11:00

      La ringrazio per la pronta risposta, che mi ha fatto vedere il problema da un punto di vista differente e che non mi aspettavo. Seguirò senz'altro il suo consiglio e leggerò l'articolo che mi ha postato, ma approfittando della sua cortesia le chiedo un'ultima cosa. Mentre io mi informo sull'esistenza di un eventuale contratto di cessione di A verso B, vorrei sapere: forse è una paura immotivata (e tardiva), ma il precetto contenuto nella sentenza è sempre valido, quindi domani per esempio potrei ricevere l'atto di pignoramento, o dato il tempo che nel frattempo è trascorso la Società A deve comunque inviarmi un nuovo precetto ? Grazie Gianluca

    • Simone di Saintjust 26 maggio 2013 at 11:24

      La cessione del suo credito X, se è stata effettuata, trasferisce tutti i diritti, che il soggetto A vantava nei suoi confronti, in capo al soggetto B.

      Ora, se lei raggiunge un accordo con il soggetto B, paga per chiudere stragiudizialmente la questione relativa al credito X per cui A ottenne un precetto dal giudice.

      E' ovvio che A (creditore cedente) non potrà chiedere, nè azionare, decreti ingiuntivi, precetti e pignoramenti (futuri o passati) per un credito X che non ha più, avendolo ceduto. E tantomeno B (creditore cessionario) potrà, ugualmente, esperire azioni giudiziali per il rimborso del credito X, che ha acquistato da A, se raggiunge un accordo a saldo stralcio con il debitore (lei).

      Nell'articolo che le ho consigliato si prevede che il debitore (dovrebbe essere cosa scontata, ma non si sa mai) si faccia rilasciare quietanza per il credito X (identificativo della pratica originaria così come rubricata dal creditore cedente A e indicata nel contratto di cessione del credito).

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