Il prestito vitalizio ipotecario - caratteristiche e vantaggi

Diventa praticamente legge (il via libera dalla Commissione Finanze e Tesoro del Senato è di ieri, 18 marzo 2015) il provvedimento che fissa le regole con le quali il prestito vitalizio ipotecario assurge al ruolo di forma di finanziamento ufficiale, concretamente praticabile; consentendo così al proprietario di un immobile, di età superiore a 60 anni, di convertire parte del valore del bene in contanti per soddisfare esigenze di liquidità, senza essere obbligato a lasciare la casa in cui risiede (che viene comunque posta a garanzia del finanziamento), senza perderne la proprietà e senza dover sostenere il rimborso rateale del capitale ottenuto in prestito.

Si pensi alle improvvise emergenze sanitarie che possono comportare spese anche rilevanti, o ancora, alla necessità di disporre di immediate disponibilità finanziarie per supportare, ad esempio, i figli nell'acquisto della casa. Si tratta, inoltre, di uno strumento che può integrare il reddito di quella larga fascia di pensionati che, pur possedendo la casa in cui vivono, soffrono una carenza di liquidità riconducibile a pensioni di importo non sufficiente a mantenere un tenore di vita decente.

Chi accede al prestito vitalizio ipotecario non trasferisce la proprietà, non è tenuto a lasciare la casa e non deve versare rate per rimborsare il creditore (se non, con una scelta su base volontaria, quelle per i soli interessi e per le spese iniziali, come avremo modo di vedere). Rispetto alla cessione della nuda proprietà con usufrutto, quindi, il prestito vitalizio ipotecario non preclude la possibilità agli eredi di recuperare l'immobile offerto in garanzia, lasciando a questi ultimi la scelta se rimborsare il credito ed estinguere la relativa ipoteca; procedere alla vendita dell'immobile ipotecato (entro e non oltre i 12 mesi successivi al decesso del debitore) e con il ricavato rimborsare il creditore; oppure affidare direttamente l'alienazione del bene al creditore garantito da ipoteca per estinguere il prestito a suo tempo erogato.

Dunque, alla morte del soggetto che ha ottenuto il prestito vitalizio ipotecario, gli eredi possono riscattare l'immobile rimborsando integralmente il creditore in un'unica soluzione, con un importo comprensivo di interessi e spese. Da notare che la legge esclude la capitalizzazione annuale degli interessi.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il prestito vitalizio ipotecario - caratteristiche e vantaggi.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.