Il rimborso nel prestito vitalizio ipotecario

Come funziona il rimborso nella disciplina del prestito vitalizio ipotecario recentemente introdotta.

La disciplina dà alle parti la possibilità di concordare modalità di rimborso graduale di interessi e spese, anziché corrisponderle contestualmente alla scadenza del finanziamento. Ribadiamo che non è prevista la capitalizzazione annuale degli interessi.

Il soggetto finanziatore può invocare come causa di risoluzione del contratto il ritardato pagamento, cioè quello avvenuto tra il 30° e il 180° giorno dalla scadenza della rata, se verificatosi almeno sette volte, anche non consecutivamente.

Qualora il soggetto non concordi le modalità di rimborso graduale, la legge prevede tre casi per il rimborso integrale, cioè in un'unica soluzione:

  • In caso di decesso del cittadino che ha ricevuto il finanziamento (salva la possibilità degli eredi di intervenire per estinguere il debito e rientrare in possesso della casa)
  • Se la proprietà o altri diritti reali o di godimento sull'immobile vengono trasferiti - anche solamente in parte.
  • Se si compiono atti tali da ridurre significativamente il valore dell'immobile, inclusa la costituzione di diritti reali di garanzia in favore di terzi capaci di gravare sullo stesso.

Qualora, a distanza di 12 mesi dal verificarsi di una di queste condizioni, il finanziamento non venisse rimborsato, il finanziatore vende l'immobile al valore di mercato, valore che si decurta del 15% per ogni dodici.

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