Prestito personale - Ciò che bisogna sapere prima di richiederlo [Commento 1]

  • LUCKI 18 febbraio 2013 at 00:19

    Buonsera a tutti ,
    volevo avere delucidazioni riguardo a questa situazione:
    Vengo subito al dunque, 5 anni fa ho fatto un prestito personale di 16mila euro con unicredit, con rata di 280 e rotti euro al mese che ho pagato regolarmente fino a maggio 2011..da allora mi restavano circa 3 anni e mezzo da pagare e circa 10 mila euro.Per gravi problemi economici non posso + pagare nemmeno un euro.(mi chiedono 10 mila euro + 850 e rotti di interessi e spese).Verso ottobre 2012 ho ricevuto la chiamata di un'avvocato che ha lo studio poco distante da dove abito..che mi dice che si può trovare un'accordo o delle soluzioni ma che se non pago verranno intrapresi le vie legali.Prima di quest'ultima chiamata mi sono arrivate varie lettere(qualche raccomandata) e chiamate da unicredit e da recupero crediti vari.A novembre 2011 mi è arrivata l'ennessima raccomandata direttamente da unicredit che dice che nonostante i numerosi tentativi che hanno fatto..ancora non ho pagato..e mi dicono di pagare 10850 euro entro 2 settimane oppure saranno costretti senza altri avvisi ad incaricare i loro avvocati x recuperare il dovuto con aggravio di spese..alla fine del foglio ci sono i nominativi del gestore interno della pratica e del gestore esterno della pratica(che sarebbe l'avvocato di zona che mi aveva chiamato)e poi ce un modulo per fare bonifico.Adesso mi richiama uno sempre per unicredit..e mi dice come e quando posso pagare,io rispondo rimandandolo a maggio-giugno..che ho xso il lavoro e x adesso non posso,al che lui mi risponde se posso iniziare a pagare qualcosa già da ora...io rispondo negativamente..lui chiude la chiamata con..è troppo tardi..dobbiamo procedere.Ho solo un piccolo negozio in affitto che non va x niente bene e un conto corrente sempre con pochi spicioli..vivo con i miei genitori(che col prestito non centrano niente )e non possiedo nient'altrocosa possono farmi?Ogni volta che mi chiamano mi viene la tachicardia

    • Annapaola Ferri 18 febbraio 2013 at 06:03

      Le ho già risposto qui.

      Anche se i genitori non sono garanti del prestito, sussiste, per quanto remota, la possibilità di un pignoramento presso la residenza del debitore.

      I danni derivanti da azioni esecutive (pignoramento conto corrente, pignoramento del quinto dello stipendio o del quinto degli strumenti necessari alla conduzione di un'attività in proprio) vanno valutati in una prospettiva di progressivo miglioramento della sua situazione economica e patrimoniale.

      Peraltro, attualmente, se ho ben compreso il contesto, lei non è in condizioni di assumere una decisione, in quanto non è in grado di pagare.

      Se è così, non può esserci apprensione. Se uno non può pagare, non paga. La "tachicardia", di solito, è giustificata quando dobbiamo scegliere fra due soluzioni entrambe percorribili. A lei, invece, la scelta dell'unica strada da intraprendere è stata univocamente indicata da eventi non dipendenti dalla sua volontà.

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