Ok mi sono spiegato male

  • ignazio 14 novembre 2013 at 15:48

    ok mi sono spiegato male....la casa appartiene ai miei genitori e non a me, io ho trascritto male (ho letto ora che scrivevo che la casa era mia) comunque io e la mia compagna non conviviamo quindi lei mi dice che debbano passar 5 anni ma potrei rischiare molto....ma io o i miei genitori( scusi per la non corretta spiegazione)

    • Ludmilla Karadzic 14 novembre 2013 at 15:54

      Non possono essere sottoposti ad azione revocatoria gli atti del debitore riguardanti le vendite ed i preliminari di vendita immobiliare conclusi a giusto prezzo (con acquirenti terzi, per i quali non è presumibile la conoscenza della situazione debitoria del venditore) ed aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo, destinati a costituire l'abitazione principale dell'acquirente o di suoi parenti e affini entro il terzo grado.

      In ogni caso, prima che l'azione revocatoria vada prescritta (cinque anni) l'acquirente (compagna del figlio) diventerebbe "affine" (nuora) dei venditori debitori. E saremmo punto e a capo ...

      A rischiare è l'acquirente che si vedrebbe revocata la proprietà della casa e sarebbe costretto a far causa per riavere i soldi indietro. In questo contesto, essendo l'acquirente la sua compagna e risultando simulata la compravendita, i suoi genitori correrebbero sicuramente il rischio di vedersi riattribuita la proprietà con iscrizione, questa volta, di una bella ipoteca sull'immobile.

      Insomma, si butta via la possibilità di vendere la casa libera da una ipoteca. Equitalia si è distratta una volta, a lei valutare se sperare in un secondo miracolo.

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