Il prestito della speranza » Come funziona

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L'accesso al credito è possibile per tutte quelle famiglie borderline che versano in seria vulnerabilità economica e sociale, la Cei ha posto delle condizioni, che identificano i criteri di selezione, attraverso cui è possibile accedere.

Il nuovo accordo ABI - Cei siglato il 23 dicembre 2010, in coerenza con la normativa in materia (articolo 111 dlgs 141/2010), prevede due forme di finanziamento:

  • il microcredito sociale di importo non superiore a 6 mila euro per famiglie in condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale;
  • il microcredito di impresa di importo non superiore a 25 mila euro destinato a persone fisiche, società di persone o società cooperative, per l'avvio o lo sviluppo di un'attività di lavoro autonomo o di microimpresa.

Il tasso annuo effettivo globale (Taeg) applicato ai finanziamenti "credito sociale" non potrà essere superiore al 4,00 per cento; il tasso del microcredito all'impresa sarà equivalente al Taeg medio della categoria pubblicato da Bankitalia scontato del min. 30%.

Il piano di rimborso, per ciascun finanziamento deliberato, decorrerà trascorsi 12 mesi dalla delibera e con durata non superiore ai 5 anni.

Il Fondo risponde per il 75% del singolo finanziamento sui crediti sociali, e al 50% sui microcrediti all'impresa.

L'ufficio diocesano verifica la presenza del requisito soggettivo e procede ad una valutazione-approvazione del merito personale e sociale del richiedente, ed entro 15 giorni lavorativi dal primo inserimento della pratica trasferisce alla banca quelle ritenute idonee tramite l'applicativo informatico messo a disposizione dal gestore.

La Banca riceve la richiesta di finanziamento accompagnata dalla valutazione dell'Ufficio diocesano e non deve sindacare la sussistenza del requisito soggettivo essendo il relativo accertamento riservato in via esclusiva all'Ufficio pastorale proponente, ma a sua volta verifica il merito creditizio e di solvibilità del richiedente.

Entro 15 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda alla banca, se ritenuta idonea, invia al gestore la richiesta dell'attivazione della garanzia del Fondo.

2 settembre 2013 · Gennaro Andele

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