Quali garanzie per la cessione del quinto?

Non sono necessari garanti, fideiussioni o ipoteche, la garanzia principale è costituita dal salario stesso e dal TFR. Inoltre, per la parte che eccede il TFR una polizza assicurativa copre il rischio vita e il rischio impiego.

Per i dipendenti statali l'assicurazione può essere rilasciata sia dall'INPDAP che da compagnia assicurativa privata, mentre per i dipendenti di aziende private solo da una compagnia assicurativa privata.

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  • margherita tozzi 7 settembre 2009 at 17:34

    INPS: prestiti agevolati con cessione del quinto della pensione

    I pensionati INPS (ad eccezione di coloro i quali percepiscono pensioni e assegni sociali, invalidità civili, assegno mensile per assistenza ai pensionati per inabilità, assegni di sostegno al reddito, pensioni del personale bancario e assegni al nucleo familiare) potranno richiedere ed ottenere un piccolo prestito dalle banche grazie alla cessione di un quinto dell'assegno di pensione. L'Inps e il Ministero del Lavoro hanno predisposto una bozza di convenzione quadro finalizzata alla concessione di finanziamenti per i pensionati dell'istituto, stabilendo modalità e regole a tutela di chi chiede il prestito.

    Questa importante convenzione va nella direzione della tutela dei pensionati e, quindi, crea una sorta di "bollino blu" per evitare che vi sia qualcuno che voglia approfittarsi di chi ha meno tutele, come appunto gli anziani.

    Secondo la convenzione, il pensionato può chiedere il finanziamento alla banca o ad un intermediario finanziario autorizzato e l'Inps provvederà a pagare le rate di rimborso trattenendole direttamente dalla pensione, per un importo massimo equivalente ad un quinto della stessa e per un periodo massimo di dieci anni.

    A maggior tutela dell'utenza, per contenere i tassi di interesse applicati, sarà proposto alle banche e agli intermediari finanziari di sottoscrivere una convenzione con la quale si impegnano a rispettare i tassi più favorevoli indicati dall'istituto. E' previsto, per i prestiti al di sotto dei 5 mila euro, che il tasso non potrà superare l'8,45%. Per quelli al di sopra dei 5 mila euro, il tasso non potrà mai superare il tetto del 7,55%.

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