Prestiti on line - scarsa trasparenza nell'offerta

Prestiti on line - pubblicità ingannevole, pratiche scorrette e comportamenti aggressivi nel recupero crediti

Bankitalia, in quanto competente in materia di credito ai consumatori ha recentemente effettuato, congiuntamente con l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), competente nel settore delle pratiche commerciali scorrette - attività di monitoraggio sui siti internet di 15 intermediari nazionali rappresentativi del comparto del credito al consumo.

L'indagine ha avuto altresì ad oggetto la documentazione precontrattuale relativa ad alcuni rapporti di credito accesi da consumatori presso gli intermediari sottoposti a controllo.

Dagli accertamenti condotti, sono emerse anomalie in relazione all'operatività di 10 intermediari; le criticità hanno riguardato sia il contenuto degli annunci pubblicitari, talvolta non corrispondente a quanto disposto dalla normativa di riferimento (articolo 123 TUB e relative disposizioni di attuazione), sia l'informativa precontrattuale, spesso non pienamente idonea a consentire ai consumatori di effettuare scelte consapevoli (articolo 124 TUB e relative disposizioni di attuazione).

Prestiti on line - Annunci pubblicitari ingannevoli e pratiche commerciali scorrette

In particolare, le criticità rilevate attengono ai seguenti aspetti:

  1. gli annunci pubblicitari che indicavano il tasso di interesse e/o altri dati concernenti il costo del credito non sempre riportavano tutte le informazioni richieste dalla normativa; altri annunci, privi di tali indicazioni, richiamavano la necessità di far riferimento - per le condizioni contrattuali - ai fogli informativi anziché ai documenti previsti per l'informativa precontrattuale nel credito ai consumatori;
  2. le informazioni precontrattuali non venivano sempre fornite attraverso il documento standard denominato "Informazioni europee di base sul credito ai consumatori"; ove presente, detto documento spesso non era conforme al modello previsto nell'Allegato 4C delle Disposizioni sulla trasparenza ovvero non era personalizzato e riportava anche voci non pertinenti rispetto alla specifica offerta (ad es., informazioni sul tasso variabile anche per finanziamenti a tasso fisso). In via diffusa, le informazioni venivano riportate con caratteri molto piccoli, che non consentivano un'agevole lettura della documentazione;
  3. il TAEG (tasso annuo effettivo globale) riportato sia negli annunci pubblicitari sia nel documento standard "Informazioni europee di base sul credito ai consumatori", spesso non includeva tutti i costi a carico del consumatore (ad es., polizza assicurativa obbligatoria, spese di apertura pratica, spese di incasso rata); talvolta, esso veniva riportato esclusivamente nella misura massima e senza l'ausilio di un esempio rappresentativo.

Prestiti on line - La gestione dei rapporti con la clientela

In considerazione della frequenza delle anomalie rilevate nell'ambito del campione esaminato nonché delle segnalazioni pervenute da clienti e Associazioni dei consumatori, Bankitalia ha richiamato l'attenzione di tutti gli intermediari attivi nel comparto del credito ai consumatori anche su ulteriori profili di problematicità che attengono alle concrete modalità di conclusione dei contratti e alla gestione dei rapporti di credito, ivi inclusa l'eventuale fase "patologica" di tali finanziamenti.

Alcune Associazioni dei consumatori avevano infatti segnalato a Bankitalia talune criticità con riguardo all'informativa fornita ai clienti in occasione dell'offerta di prestiti finalizzati da parte delle banche e delle società finanziarie, anche nei casi in cui esse si avvalgono di intermediari del credito quali mediatori, agenti e fornitori di beni o prestatori di servizi (ad es., negozi o centri commerciali).



Prestiti on line - Società di recupero crediti in outsourcing

Inoltre, dall'esame delle segnalazioni pervenute direttamente dai clienti emerge che sempre più spesso le lamentele afferiscono non solo all'inosservanza degli obblighi precontrattuali e di quelli attinenti allo svolgimento del rapporto, ma anche a comportamenti anomali.

Comportamenti connessi con l'inadempimento di obbligazioni contrattuali da parte della clientela e, in particolare, a talune prassi adottate nell'attività di recupero crediti anche da parte di società di servizi cui tale attività è affidata in outsourcing.

Bankitalia ha dichiarato di ritenere di primaria importanza il rispetto, da parte delle banche e degli intermediari finanziari, dell'intero complesso normativo che governa le relazioni con la clientela.

Comportamenti corretti con i consumatori, offerte trasparenti e confrontabili, costituiscono - per Bankitalia - presupposti essenziali per il corretto funzionamento del mercato e vanno a beneficio dell'efficienza del sistema bancario e finanziario. Per la realizzazione di tali obiettivi è quindi fondamentale che gli intermediari si impegnino a dare piena attuazione alla disciplina.

Prestiti on line - Esigenze di trasparenza e correttezza nei rapporti con i consumatori

Con specifico riguardo alle criticità riscontrate nell'offerta di contratti di credito ai consumatori, Bankitalia reputa necessario che - anche avuto riguardo all'attuale congiuntura economica - la clientela sia posta nelle condizioni di agire in modo consapevole e informato, di conoscere le caratteristiche dei servizi offerti e di adottare decisioni ponderate. A tal fine, gli operatori vorranno assumere ogni iniziativa idonea ad assicurare un elevato livello di conformità alla vigente normativa, anche quando l'offerta dei contratti ai consumatori è effettuata avvalendosi di intermediari del credito.

A tale ultimo riguardo si sottolinea che, coerentemente con i principi esplicitati nella normativa di settore, la scelta di avvalersi di soggetti terzi per l'offerta dei propri prodotti e servizi non fa venir meno la responsabilità del finanziatore per l'attività dei soggetti coinvolti nella catena distributiva, ivi incluso l'ultimo elemento di contatto con la clientela; l'intermediario che eroga il credito è pertanto tenuto a presidiare adeguatamente i rischi insiti in comportamenti difformi o anomali posti in essere da tutti i soggetti che si interpongono tra esso e il cliente.

Anche nei casi in cui il deterioramento del credito erogato renda necessaria l'assunzione di iniziative di recupero del finanziamento, è necessario che le relazioni con la clientela siano sempre e comunque informate a canoni di trasparenza e correttezza. Con specifico riferimento all'esternalizzazione della gestione delle partite anomale, si rammenta che tale scelta organizzativa - come già precisato con riguardo ad altri analoghi fenomeni - presuppone l'adozione di particolari cautele volte a presidiare pienamente i rischi operativi, legali e di reputazione.

Bankitalia conclude il rapporto ammonendo che la mancata adozione di efficaci presidi assume rilevanza anche ai fini dell'adeguatezza degli assetti organizzativi e di controllo interno, oggetto di valutazione complessiva da parte degli organi di Vigilanza.

Questo perchè le criticità nei rapporti tra intermediari e clienti possono infatti generare rischi legali e di reputazione per gli intermediari oltre che incidere sulle posizioni soggettive della clientela, con riflessi negativi sulla fiducia e sul buon funzionamento del sistema nel suo complesso.

30 maggio 2012 · Giovanni Napoletano

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Stai leggendo Prestiti on line - Scarsa trasparenza nell'offerta Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 30 maggio 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 30 novembre 2016 Classificato nella categoria attività di recupero crediti Inserito nella sezione recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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