Prestiti istantanei, banco dei pegni, prestiti fra familiari e amici - Fioriscono i siti on line attivi nel microcredito

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Il primo sito novità che presentiamo si chiama Wonga, opera solo online ed offre un servizio di piccoli prestiti istantanei (tra 50 e 200 sterline) da ripagare entro massimo 30 giorni.

Attraverso un pannello di ricerca molto intuitivo, gli utenti inseriscono la cifra che vogliono chiedere in prestito e il numero di giorni della durata del prestito, visualizzando immediatamente gli interessi dovuti e la cifra totale da restituire. Una volta accettata la transazione, il denaro viene accreditato sul conto del clienti entro i successivi 60 minuti.

Il meccanismo del sito si avvale anche di un sistema di rating, sul modello di quello di eBay, in cui gli utenti sono valutati in base alla loro affidabilità dimostrata nelle transazioni passate. Più un cliente si sarà dimostrato affidabile e migliori saranno le condizioni del prestito.

Un'idea sicuramente controversa dal punto di vista socio-economico (in una società già largamente indebitata questa potrebbe essere una fonte di problemi per le famiglie: i micro-indebitamenti) ma che dal punto di vista imprenditoriale si dimostra indubbiamente una novità da tenere d'occhio.

Un'altra segnalazione interessante riguarda  il primo banco dei pegni online: Borro. Lanciato nel Regno Unito nell'agosto del 2008, Borro offre infatti un servizio di prestiti da 100 a 100.000 sterline in cambio di orologi, gioielli, quadri, rarità e macchine di lusso, che possono appunto essere lasciati “in pegno” in cambio di denaro contante.

Il servizio promette di far ottenere il denaro entro 1/2 giorni dalla richiesta, mentre i pegni degli utenti sono assicurati e custoditi in sicurezza. Per avviare la procedura di prestito gli utenti sono chiamati a compilare un form sul sito in cui vengono richiesti dati e descrizione degli oggetti che si vogliono impegnare; dopo una prima valutazione, il sito propone un prestito che di solito si aggira intorno al 40% del valore degli oggetti. Una volta accettata la transazione, il denaro viene accreditato direttamente sul conto corrente del richiedente. Gli interessi sui prestiti sono più bassi di altri circuiti simili, circa il 6% mensile (che scendono al 4% per prestiti superiori alle 1.000 sterline), mentre il tempo per la restituzione è di 6 mesi, passati i quali il “banco” si tiene i “pegni”.

Un servizio originale che sembra avere anche un discreto successo, se è vero come dichiara il sito che più dell'85% dei prestiti vengono restituiti completamente e per tempo.

Negli Stati Uniti, invece, è nata una nuova piattaforma che permette di gestire singoli prestiti tra familiari e amici, formalizzando il rapporto di debito con un accordo scritto e sulla base di un preciso piano di rientro. Collegandosi a Zimplemoney.com, in lingua inglese, si definiscono l'importo, la durata e il tasso d'interesse del prestito, la periodicità delle rate (mensile quadrimestrale o annuale) e la data a partire dalla quale cominceranno a maturare gli interessi. Si compila la registrazione, si invitano parenti o amici a visionare e accettare l'accordo relativo alle caratteristiche del finanziamento e, una volta firmato, iniziano i versamenti automatici a favore dei prestatori che ricevono, di volta in volta, la notifica dei pagamenti effettuati. Il costo del servizio è di 39 $ più altri 7,99$ al mese.

Su Zimple Money si potrà fare anche altro. Lo potranno usare le organizzazioni no profit per realizzare, ad esempio, sistemi di microcredito online. E, in questo senso, il nuovo portale sembra richiamarsi all'esperienza di Kiva.org, il sistema che pone direttamente in contatto micro-creditori nei Paesi industrializzati e micro-imprenditori del mondo in via di sviluppo che intendono finanziare una piccola attività imprenditoriale. In alternativa, Zimple promette di offrire a prestatori individuali, intermediari e agenti, strumenti per gestire atti di compravendita immobiliare in modo economico ed efficiente.

L'impressione è che, tuttavia, la nuova piattaforma per i prestiti “peer-to-peer” sia ancora in una fase di implementazione. Nel frattempo, in Italia prosegue l'esperienza del social lending attraverso le due piattaforme online di Zopa e Boober (leggi), che dichiarano rispettivamente oltre 4 milioni 200mila euro (Zopa) e più di 550mila euro (Boober) erogati nel corso del 2008.

24 febbraio 2009 · Antonio Scognamiglio

Commenti e domande dei lettori

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  • maria 25 ottobre 2009 at 17:47

    vorrei sapere che cosa si puo impegnare se solo cose preziose o altro....

    • c0cc0bill 25 ottobre 2009 at 19:27

      Solo oggetti preziosi compresi quadri, collezioni artistiche di valore, posaterie in argento ecc ...

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