Piccoli prestiti Inps: gestione fondi poste

Il Fondo Credito eroga, dietro cessione del quinto dello stipendio, piccoli prestiti da restituire in forma annuale, biennale, triennale o quadriennale. L'importo può andare da una a otto mensilità stipendiali nette.

Spetta ai dipendenti in servizio di Poste Italiane Spa e Società collegate.

Per accedere ai piccoli prestiti è necessario aver maturato 2 anni di anzianità di servizio di ruolo. Non occorre indicare alcuna motivazione.

Il T.A.E.G. è fisso ed è pari al 5,00%.

Le rate mensili sono addebitate in busta paga, il numero delle rate mensili per la restituzione dei piccoli prestiti è fisso così come indicato:

  • una o due mensilità nette con restituzione in 12 mesi;
  • tre o quattro mensilità nette con restituzione 24 mesi;
  • cinque o sei mensilità nette con restituzione 36 mesi
  • sette o otto mensilità nette con restituzione 48 mesi.

Il prestito può essere riscosso con accredito su c/c postale o bancario; il numero di conto corrente deve essere intestato o cointestato al richiedente il prestito; è obbligatorio indicare nella domanda il codice IBAN.

Il piccolo prestito è rinnovabile prima della scadenza come indicato:

  • prestito annuale 1-2 mensilità: dopo 5 mesi.
  • prestito biennale 3-4 mensilità: dopo 10 mesi.
  • prestito triennale 5-6 mensilità: dopo 15 mesi.
  • prestito quadriennale 7-8 mensilità: dopo 20 mesi.

Concessione di un piccolo prestito a chi ha una cessione pluriennale in corso
Il dipendente che abbia in busta paga in corso di restituzione una rata per cessione quinquennale o decennale può richiedere anche la concessione di un Piccolo Prestito. Di seguito si riportano le mensilità che possono essere concesse e i relativi tempi di restituzione:
piccolo prestito di importo pari a1 mensilità restituzione 12 mesi
piccolo prestito di importo pari a 2 mensilità restituzione 24 mesi
piccolo prestito di importo pari a 3 mensilità restituzione 36 mesi
piccolo prestito di importo pari a 4 mensilità restituzione 48 mesi.

Per effettuare una simulazione di calcolo del prestito occorre inserire nella procedura di simulazione l'importo lordo della propria retribuzione mensile.

Il piccolo prestito si può richiedere compilando il modulo di domanda e allegando la seguente documentazione:

  • copia dell'ultima busta paga
  • certificato stipendiale rilasciato da Poste Italiane o dalle società collegate al Gruppo Poste Italiane per il tramite del Punto Amministrativo competente, che dovrà inviarlo per posta all'Inps - Direzione Centrale Credito e Welfare - Area Prestazioni Creditizie - Via Aldo Ballarin, 42 - 00142 Roma, oppure all'indirizzo di posta elettronica certificata: dc.creditowelfare@postacert.inps.gov.it o tramite fax al n. 06/95066463;
  • fotocopia del documento di identità.

La domanda di prestito corredata della documentazione dovrà essere inviata per posta a: Inps - Direzione Centrale Credito e Welfare - Area Prestazioni Creditizie - Via Aldo Ballarin, 42 - 00142 Roma.

In alternativa, la domanda di piccolo prestito può essere trasmessa in modalità telematica accedendo alla sezione “Servizi on line>Ipost>Accedi ai servizi (inserisci PIN). Si accede alla procedura inserendo il proprio PIN. Per richiedere il PIN , si veda la sezione PIN online.

In ogni caso, dopo aver inviato la domanda online, per l'istruttoria del prestito è indispensabile che il dipendente invii a mezzo fax al n. 06/95066463 l'ultima busta paga e la dichiarazione conferimento di mandato debitamente datata e firmata, il tutto corredato di copia del documento di identità personale in corso di validità.
Il certificato stipendiale perverrà a INPS per il tramite del Punto Amministrativo di Poste.

E' prevista l'estinzione anticipata del piccolo prestito in qualsiasi momento. La somma da restituire è calcolata al netto degli interessi e del Fondo di Garanzia in quota alle rate ancora da versare.

Se il dipendente ha maturato il diritto a pensione, in caso di risoluzione del rapporto d'impiego, le rate proseguono sulla pensione.

Nel caso in cui il dipendente cessi dal servizio senza aver maturato i requisiti per il diritto a pensione, non è prevista la possibilità di proseguire il versamento della rata per la residua durata del piano di ammortamento tramite conto corrente postale o bonifico bancario, ma il residuo debito verrà recuperato, limitatamente alla capienza, sul Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e/o sul Trattamento di Fine Rapporto destinato ai FONDI PENSIONE e/o sull'indennità di Buonuscita.

Nel caso di incapienza dei TFR /Indennità’ di Buonuscita l'eventuale debito residuo dovrà essere versato direttamente dal debitore.

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