Conclusioni - cosa non deve fare il cliente per potersi avvalere della prescrizione presuntiva del credito vantato dal professionista

Ed allora, quando il professionista ci notifica una parcella esosa a integrazione di quanto già in precedenza versato a saldo per la prestazione resa più di tre anni prima, se si ha intenzione di eccepire l'intervenuta prescrizione presuntiva del credito, non bisogna mai contestare l'entità della pretesa, né scrivere pietose e-mail o lettere al creditore promettendo il pagamento appena possibile.

Il solo comportamento che ci mette al riparo dal rischio di essere poi costretti dall'Autorità giudiziaria a versare l'importo che il professionista reclama è quello di restare in silenzio, nella consapevolezza che ogni parola, scritta o orale, può ritorcersi contro di noi. Se proprio non riusciamo a tollerare l'odiosa e tardiva pretesa, limitiamoci a replicare che nulla è dovuto, essendo stati gli onorari integralmente corrisposti in contanti, come richiesto, al tempo in cui fu resa la prestazione. Se c'era qualcuno con noi quando abbiamo saldato la parcella, possiamo aggiungere anche che provvederemo a segnalare al fisco l'omessa emissione contestuale della fattura ...

2 ottobre 2014 · Ludmilla Karadzic

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