Il cliente per potersi avvalere della prescrizione presuntiva non deve mai contestare l'importo della parcella

Ma ritorniamo all'argomento che intende affrontare questo articolo: la prescrizione presuntiva. Dunque, se sono trascorsi tre anni dalla data in cui il professionista può dimostrare di aver erogato al cliente una certa prestazione, interviene la prescrizione presuntiva, il debito può considerarsi saldato ed il diritto del creditore estinto.

Attenzione, però: il codice civile sembrerebbe averci salvato, ma la giurisprudenza può sprofondarci all'inferno, condannandoci a rifondere integralmente la pretesa creditoria.

Leggete, ad esempio, cosa scrivono i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 11991/14: l'accoglimento dell'eccezione di prescrizione presuntiva è preclusa in tutte le ipotesi in cui il debitore ammetta di non aver estinto il debito ovvero contesti, anche per implicito, l'entità della somma richiesta, circostanza, quest'ultima, implicante, in ogni caso, il riconoscimento della sia pur parziale permanenza del rapporto controverso e l'incompatibilità col presupposto richiesto per l'applicazione della prescrizione presuntiva, costituito dalla presunzione di avvenuta estinzione del debito.

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