Le motivazioni dell'esistenza della prescrizione presuntiva per le parcelle dei professionisti

La ragione vera per cui è previsto un termine di prescrizione così breve risiede probabilmente nella fortunata circostanza che a scrivere il codice civile è stato chiamato a dare il proprio contributo anche chi è consapevole che, il più delle volte, è assai ostico (se non praticamente impossibile) ottenere un straccio di ricevuta fiscale da questi signori; e che anche quando la si ottiene, si tratta di fatture con importi ampiamente sottostimati e finalizzati esclusivamente a non farsi trovare con le mani ancora sporche di marmellata da un'eventuale ispezione della GdF, che verte quasi sempre sul confronto fra i documenti archiviati nello studio con le fatture emesse ai clienti: se ci sono atti giudiziari, progetti edili, dentiere e calchi riferiti a Caio, Tizio e Sempronio, ci devono essere anche delle fatture emesse a carico di Caio, Tizio e Sempronio, seppure classificate come meri, piccoli, anticipi.

Se pure il cliente quella ricevuta la conserva, ben poco può egli può dimostrare circa l'effettivo pagamento degli onorari a fronte della parcella del dentista, dell'avvocato, dell'ingegnere del notaio, del geometra ecc.., magari certificata pure dall'Ordine professionale a cui il presunto creditore è obbligatoriamente iscritto. Questa consapevolezza deve aver mosso a pietà gli estensori dell'articolo 2956, comma 2 del codice civile.

Naturalmente, se chiedete ad un azzeccagarbugli qualsiasi la ratio sottesa ad un termine di prescrizione così breve, vi risponderà, in modo politicamente corretto, che la motivazione è riconducibile all'esigenza di tutelare il debitore in quei particolari casi in cui il pagamento di un debito avviene, di solito, senza che il debitore provveda a farsi rilasciare una quietanza laddove sussista un rapporto di profonda fiducia che lega il prestatore dell'opera al professionista.

Del resto, un mio amico carissimo amava ripetermi che lo stesso concetto può esprimersi con sfumature diverse: ad esempio, si può parlare, in modo nudo e crudo, di evasione fiscale per spiegare un determinato comportamento oppure, con un approccio più soft e senz'altro più elegante, si può fare riferimento al rapporto di fiducia che è presunto esistere fra cliente e professionista.

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Stai leggendo Le motivazioni dell'esistenza della prescrizione presuntiva per le parcelle dei professionisti Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 2 ottobre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria prescrizione in genere e prescrizione presuntiva Inserito nella sezione prescrizione dei debiti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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