Le motivazioni dell'esistenza della prescrizione presuntiva per le parcelle dei professionisti

La ragione vera per cui è previsto un termine di prescrizione così breve risiede probabilmente nella fortunata circostanza che a scrivere il codice civile è stato chiamato a dare il proprio contributo anche chi è consapevole che, il più delle volte, è assai ostico (se non praticamente impossibile) ottenere un straccio di ricevuta fiscale da questi signori; e che anche quando la si ottiene, si tratta di fatture con importi ampiamente sottostimati e finalizzati esclusivamente a non farsi trovare con le mani ancora sporche di marmellata da un'eventuale ispezione della GdF, che verte quasi sempre sul confronto fra i documenti archiviati nello studio con le fatture emesse ai clienti: se ci sono atti giudiziari, progetti edili, dentiere e calchi riferiti a Caio, Tizio e Sempronio, ci devono essere anche delle fatture emesse a carico di Caio, Tizio e Sempronio, seppure classificate come meri, piccoli, anticipi.

Se pure il cliente quella ricevuta la conserva, ben poco può egli può dimostrare circa l'effettivo pagamento degli onorari a fronte della parcella del dentista, dell'avvocato, dell'ingegnere del notaio, del geometra ecc.., magari certificata pure dall'Ordine professionale a cui il presunto creditore è obbligatoriamente iscritto. Questa consapevolezza deve aver mosso a pietà gli estensori dell'articolo 2956, comma 2 del codice civile.

Naturalmente, se chiedete ad un azzeccagarbugli qualsiasi la ratio sottesa ad un termine di prescrizione così breve, vi risponderà, in modo politicamente corretto, che la motivazione è riconducibile all'esigenza di tutelare il debitore in quei particolari casi in cui il pagamento di un debito avviene, di solito, senza che il debitore provveda a farsi rilasciare una quietanza laddove sussista un rapporto di profonda fiducia che lega il prestatore dell'opera al professionista.

Del resto, un mio amico carissimo amava ripetermi che lo stesso concetto può esprimersi con sfumature diverse: ad esempio, si può parlare, in modo nudo e crudo, di evasione fiscale per spiegare un determinato comportamento oppure, con un approccio più soft e senz'altro più elegante, si può fare riferimento al rapporto di fiducia che è presunto esistere fra cliente e professionista.

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Commenti e domande dei lettori

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  • guido2 18 ottobre 2014 at 22:45

    Salve io o 1 debito con la findomestic di 6000 euro fatto nel 2003, poi o altri debiti fatti nel 2004 banche , e poi cosa più grossa equitalia 47000 mila euro debiti amministrativi Per causa protesti assegni , chi il creditore è la prefettura . Tutti debiti causati dalla ditta , che avevo . Già condannato penalmente a tre anni già pagato . Ora io voglio oltre 1 consiglio , ma la prescrizione non c'è verso grazie

    • Ludmilla Karadzic 19 ottobre 2014 at 10:54

      Si tratta di uno sfogo o di una domanda?