Contestazione della prescrizione e termini entro i quali devono essere fatti valere i diritti

Contestazione della prescrizione

Appurato che vi sono i presupposti per contestare il decorso di un termine di prescrizione, sarà bene provvedere a sollevare la questione per iscritto, rispondendo alle richieste ricevute tramite una raccomandata a/r.

In certi casi potrà essere opportuna una diffida, in altri una messa in mora.

Termini entro i quali devono essere fatti valere i diritti

Parliamo, cioè, dei tempi di conservazione dei documenti inerenti obblighi e pagamenti.

Per i vizi su acquisti di beni il termine temporale per la contestazione è di 8 giorni dalla scoperta. La prescrizione del diritto interviene dopo 1 anno dall'acquisto (articolo 1490 e seguenti del codice civile) Tale termine riguarda gli acquisti in generale (anche tra privati). Quando l'acquirente è un consumatore e il venditore un negozio, o comunque una ditta, i termini cambiano (vedi più avanti).

Il diritto di recesso su acquisti e contratti avvenuti o conclusi fuori dai locali commerciali del venditore o a distanza decade dopo 10 giorni.

Diritto di recesso da una polizza vita 30 giorni dalla firma.

La contestabilità degli estratti conto bancari puuò essere esercitata entro 60 giorni dal ricevimento (articolo 119 decreto legislativo385/93). Nei casi di errori di scritturazione, calcolo, omissioni e duplicazioni il termine è di sei mesi dalla ricezione (decadenza del diritto sancita dal codice civile articolo1832). Per errori sostanziali (per esempio spese non dovute per contratto od in generale addebiti indebiti, errata applicazione degli interessi, etc.), il termine può arrivare anche a 10 anni (si vedano le sentenze di Cassazione civile 8989/97 e 10185/94). Questa regola vale anche per la Banca riguardo agli accreditamenti indebiti, quindi il termine cautelativo di conservazione degli estratti conto è di 10 anni.

Vizi su beni acquistati da consumatori Per contestare: due mesi dalla scoperta -  Prescrizione del diritto: 26 mesi dall'acquisto.

Fatture e ricevute relative a prestazioni alberghiere (o per servizi di alloggio con o senza pensione). 6 mesi (articolo 2954 del codice civile) E' il termine di prescrizione presuntiva entro il quale l'albergatore può richiedere il pagamento del vitto e dell'alloggio.

Assegni (azioni di regresso). 6 mesi (articolo 75 Regio Decreto 1736/1933) Le azioni di regresso fatte contro i giranti, il traente e gli altri obbligati si prescrivono in sei mesi dallo scadere del termine di presentazione dell'assegno al pagamento. Quelle fatte tra i diversi obbligati al pagamento dell'assegno bancario gli uni contro gli altri si prescrivono in sei mesi calcolati dal giorno in cui l'obbligato ha pagato l'assegno bancario o dal giorno in cui l'azione di regresso è stata fatta contro di lui.

Rate di premi di assicurazioni 1 anno (articolo 2952 del codice civile). Decorre dalla scadenza delle rate ed è il termine entro il quale sono richiedibili i pagamenti. Se la ricevuta è servita come detrazione fiscale in una denuncia dei redditi, allora va conservata per 5 anni.

Diritti derivanti da contratti di assicurazione 1 anno (articolo 2952 del codice civile). Il termine, comunemente, vale come prescrizione nella richiesta danni e decorre dall'evento. Per le assicurazioni della responsabilità civile il termine parte dal giorno in cui il terzo ha chiesto il risarcimento all'assicurato. Nel caso di riassicurazione, o quando i danni sono relativi alla circolazione di veicoli (si veda più avanti) il termine è dii due anni.

Diritto alla provvigione dei mediatori 1 anno (articolo 2950 c.c) dall'evento che fa scaturire il diritto, per gli immobili la firma del compromesso.

Rette scolastiche, lezioni (a ore, giorni o mesi) impartite da insegnanti 1 anno (articolo 2955 del codice civile). Per le lezioni impartite per tempi più lunghi di un mese il termine è di 3 anni. Il termine decorre dal compimento della prestazione.

Iscrizioni a scuole e palestre private 1 anno (articolo 2955 del codice civile)

Compensi degli ufficiali giudiziari 1 anno (articolo 2955 del codice civile).

Compensi riguardanti spedizioni e trasporto di cose o persone (anche riguardo i mezzi pubblici di linea) 1 anno (articolo 2951 del codice civile) a decorrere dall'arrivo a destinazione della persona o dal giorno in cui è avvenuta (o doveva avvenire) la consegna della cosa. Il termine è di 18 mesi se il trasporto ha inizio o termine fuori Europa.

Vizi e difformità di lavori in genere e contratti d'opera (manutenzioni, interventi di artigiani, riparazioni varie, etc.) Contestazione: 8 giorni. Prescrizione del diritto: 1 anno (articolo 2226 del codice civile) Riguarda vizi di esecuzione o di conformità (rispetto ad un preventivo o comunque ad un accordo) di tutti i tipi di lavori od opere, dalla ristrutturazione edile alla riparazione di un'auto all'intervento di un idraulico.

Contestazione danno da viaggio organizzato (pacchetto viaggio) Presentazione reclamo: 10 gg dal rientro; Prescrizione in caso di danni alla persona: 3 anni dal rientro; Prescrizione in caso di danni alla persona dovuti al trasporto: 1 anno dal rientro (18 mesi se il trasporto parte o arriva fuori Europa); Prescrizione in caso di altri danni: 1 anno dal rientro. Si veda il codice del consumo decreto legislativo206/05, articolo94,95,98.

Conservazione scontrini d'acquisto Dipende, minimo 2 anni. Entro un anno i commercianti possono richiedere il pagamento delle merci vendute, (articolo 2955 del codice civile). Il termine più indicativo, però , è quello di scadenza delle garanzie sui beni. Per quanto riguarda quelle dei produttori va visto il contratto (si può spaziare da un anno fino a cinque od oltre), mentre la garanzia di legge scade in 26 mesi. Quando lo scontrino è legato ad una detrazione fiscale, invece, il termine di conservazione può arrivare anche a cinque anni.

Contestazione del danno derivante dalla circolazione dei veicoli 2 anni dall'evento (articolo 2947 del codice civile). Se vi è un reato per il quale la legge prevede una prescrizione più lunga, si applica quella.

Contestazione danni e vizi su contratti di appalto Denuncia entro 60gg dalla scoperta;
Prescrizione: 2 anni (articolo 1667 del codice civile). La prescrizione decorre dalla consegna dell'opera.

Contestazione danno da prodotti difettosi 3 anni dalla scoperta, codice del consumo decreto legislativo206/2005 articolo 114 e seguenti Il diritto al risarcimento -da far valere nei confronti del produttore- si prescrive in 10 anni da quando il bene è stato messo in circolazione.
Attenzione, quando si rilevano atti illeciti (vizio conosciuto o conoscibile dal produttore al momento della messa in commercio) il termine di prescrizione è di 5 anni.

Parcelle di professionisti (notai, avvocati e commercialisti, etc.) 3 anni, articolo 2956 e 2957 del codice civile Il termine decorre, in generale, dalla prestazione. Per gli avvocati può decorrere dalla sentenza passata in giudicato, dall'accordo conciliativo o dalla revoca del mandato. Per tutti gli affari non terminati la prescrizione decorre dall'ultima prestazione.

Restituzione documenti da parte di avvocati, cancellieri, procuratori, etc 3 anni, articolo 2961 del codice civile E' il termine entro il quale è possibile chiedere la restituzione di incartamenti relativi a liti.
Decorre quando queste liti sono decise o comunque terminate. Per gli ufficiali giudiziari il termine è di 2 anni.

Cambiali (tratte e pagherò ) 3 anni, articolo 94 Regio decreto numero 1669/1933 A decorrere dalla scadenza. E' il termine in cui si prescrive il diritto all'azione cambiaria diretta fatta nei confronti dell'accettante o dei suoi garanti. Nel caso di azioni cambiarie di regresso, ovvero verso il traente o i giranti, il termine è di un anno dal protesto o dalla scadenza (se la cambiale è "senza spese").

Bollo auto, pagamenti e rimborsi 3 anni dalla scadenza E' in pratica di quattro anni, perché cade alla fine del terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento (d.l.2/86).  Il termine vale anche se l'auto è stata venduta nel frattempo. Vanno attentamente considerati gli eventuali provvedimenti regionali di proroga o di condono. Essi potrebbero far slittare anche il termine di prescrizione, benchè vi sia della giurisprudenza che contesta, non riconoscendolo, l'esercizio di un tale potere da parte delle Regioni (per es.sentenza corte costituzionale numero 311/2003).
Attenzione! Nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte.

Acquisti in genere Almeno 5 anni Un'azienda ha cinque anni di tempo per richiedere il pagamento di merci o prestazioni.

Bollette relative ad utenze (gas, acqua, luce, telefono) nonchè tutto ciò che dev'essere pagato in riferimento all'anno o alla frazione di anno. 5 anni (articolo 2948 del codice civile) a partire dalla data di scadenza. Se le fatture sono oggetto di controversia il termine è di 10 anni.

Affitti, pigioni e ogni altro onere legato alla locazione 5 anni (articolo 2948 del codice civile). Attenzione! ci sono delle sentenze (es. Cassazione numero 5795/1993) che hanno fissato, come deroga, un termine inferiore -di due anni- per il rimborso del credito del locatore (relativo a spese condominiali) per i contratti ad equo-canone.

Spese condominiali 5 anni (articolo 2948 del codice civile)

Contravvenzioni stradali 5 anni, articolo 209 del codice della strada. A decorrere dal giorno in cui è stata commessa la violazione. Gli atti notificati successivamente (verbale e cartella esattoriale) fanno ogni volta decorrere un ulteriore termine di cinque anni.

Contestazione del danno derivante da fatto illecito, doloso o colposo 5 anni (articolo 2947 del codice civile)

Rate di mutuo o finanziamento e, in generale, pagamenti rateali 5 anni (articolo 2948 del codice civile). Il termine valido ai fini fiscali è di cinque anni dalla scadenza. Per quanto riguarda i rapporti con la Banca, però , è bene conservare tutta la documentazione del mutuo (contratto e ricevute di pagamento) per 10 anni dalla sua scadenza.

Interessi su obbligazioni pecuniarie 5 anni (articolo 2948 del codice civile). Definizioni utili riportate negli articolo 1277 e seguenti del codice civile.

Documenti relativi alla ristrutturazione della casa con detrazione fiscale (bonus del 41% o del 36%). 5 anni Termine -calcolato a partire dall'anno successivo alla dichiarazione dei redditi- di conservazione di tutta la documentazione prevista per usufruire delle detrazioni (fatture, ricevute, bonifici bancari, etc.).

Dichiarazioni dei redditi (Unico, 730, 101 etc.) e pagamenti delle tasse (irpef, iva, etc.) 5 anni Dall'anno successivo a quello di dichiarazione. Il termine vale sia per i pagamenti delle tasse sia per la conservazione della documentazione (compresi gli oneri deducibili).

Contributi INPS 5 anni Termine fissato dalla legge 335/1995. Attenzione, però , perché vi sono delle sentenze (Cassazione numero 2100/2003, 19334/2003, 46/2004 e 6706/2004) che hanno disposto, per i contributi maturati prima del 1996, che il termine si dovesse determinare in base al periodo di riferimento del credito.

TRIBUTI LOCALI (ICI, TARSU, TOSAP, Imposta comunale sulla pubblicità e diritto pubbliche affissioni) decadenza massima per gli avvisi: 5 anni. Termine di prescrizione: 10 anni. Cinque anni è l'attuale termine -massimo di decadenza- che riguarda la prima notifica degli avvisi di accertamento, con emissione delle cartelle esattoriali nei successivi tre. Esso parte dalla fine dell'anno di riferimento. Il termine di conservazione delle ricevute di pagamento che consigliamo è comunque quello della prescrizione ordinaria, ovvero dieci anni, visto che in merito la norma non è chiara e definita e che numerose interpretazioni giurisprudenziali fissano per questi tributi la prescrizione decennale (Cassazione 18432/2005 e 18110/2004).

Fatture o ricevute relative a prestazioni di artigiani o manutentori 10 anni dal compimento della prestazione Si tratta del termine di prescrizione ordinaria applicabile in mancanza di altre specifiche di legge. E' il tempo consigliato di conservazione delle prove di pagamento dei conti dei vari artigiani (elettricisti, meccanici, etc.).

Canone RAI 10 anni dalla scadenza Il canone Rai, così come la quasi generalità dei tributi, si prescrive con il decorso di 10 anni. Il periodo decorre dalla fine di gennaio dell'anno in cui va corrisposto il canone.

Vizi e difetti su immobili Denuncia: entro 1 anno dalla scoperta
Prescrizione: 10 anni dal compimento della costruzione, articolo 1669 del codice civile E' il termine entro cui si possono contestare -al costruttore- vizi del suolo e difetti di costruzione. Attenzione, il diritto si prescrive in un anno dalla denuncia, quindi entro lo stesso va rinnovato il diritto o avviato un procedimento giudiziario.

Nota: Si consiglia, a titolo cautelativo, di conservare i documenti per uno o due anni in più rispetto a quanto indicato. Ciò perché spesso intervengono leggi (o condoni, sanatorie e sentenze) che allungano i termini di prescrizione (si veda per esempio la sentenza della Corte di Cassazione numero 7662/1999 che ha stabilito che le cartelle esattoriali relative a contravvenzioni, bollo auto e tributi vari possono arrivare fino al quarto mese successivo al termine di prescrizione).

Tratto da ADUC - Articolo originale

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20 luglio 2013 · Chiara Nicolai

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  • Antonio Nieddu 19 settembre 2014 at 23:46

    In questi giorni mi è arrivata una intimazione di pagamento di una cartella notificatami oltre cinque anni fa.
    In questa cartella sono messi insieme tributi erariali (irpef, iva, irap, ecc) e contributi previdenziali (inps).
    All'epoca della notifica non ho fatto opposizione. Da Equitalia mi hanno detto che non hanno fatto successive comunicazione di interruzione della prescrizione.
    So che i contributi previdenziali e i tributi erariali si prescrivono in cinque anni.
    Non avendo fatto opposizione all'epoca della notifica vorrei sapere in quanti anni si prescrivono i tributi e i contributi previdenziali contenuti nella cartella e da che data parte la prescrizione: dalla data della notifica della cartella o dalla fine dell'anno in cui avrei dovuto pagarli?

    • Annapaola Ferri 20 settembre 2014 at 06:53

      Una volta che la cartella esattoriale è stata correttamente notificata ed in assenza di opposizione da parte del debitore, la sua prescrizione è decennale se originata da crediti erariali (IRPEF, IVA, IRAP, ecc.) e decorre dalla data di notifica dell'atto.

      Se, invece, la cartella esattoriale origina dall'omesso o insufficiente versamento di contributi previdenziali, vale la regole secondo la quale il precedente termine prescrizionale ricomincia nuovamente a decorrere dalla data di notifica della cartella. Se il credito contributivo è stato iscritto a ruolo dopo il 1 gennaio 1996, il termine di prescrizione è quinquennale.

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