Prescrizione - Tipo e durata

Prescrizione - Tipo e durata

Per legge esiste una prescrizione ordinaria a cui sono riferibili tutti i crediti per i quali la legge non specifica qualcosa di diverso. Tale termine è di dieci anni. Per determinati crediti, invece, vengono specificate delle prescrizioni brevi (di solito di cinque anni).

Le prescrizioni presuntive sono quelle per le quali la legge presume che dopo il decorso del termine il debito sia stato pagato. Possono durare dai sei mesi ad un anno e, proprio perché si basano su una presunzione prevista dalla legge (articolo 2954 e 2955 del codice civile), l'onere della prova -del mancato pagamento- è a carico del creditore richiedente. Al debitore, infatti, è sufficiente declamare il decorso del termine per far scattare la prescrizione.

Per praticità può essere consultato lo specchietto riportato in calce alla scheda, dove sono stati riportate le prescrizioni e le decadenze riguardanti i diritti (nonchè crediti e debiti) più comuni e di maggiore utilità per gli utenti ed i consumatori.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Antonio Nieddu 19 settembre 2014 at 23:46

    In questi giorni mi è arrivata una intimazione di pagamento di una cartella notificatami oltre cinque anni fa.
    In questa cartella sono messi insieme tributi erariali (irpef, iva, irap, ecc) e contributi previdenziali (inps).
    All'epoca della notifica non ho fatto opposizione. Da Equitalia mi hanno detto che non hanno fatto successive comunicazione di interruzione della prescrizione.
    So che i contributi previdenziali e i tributi erariali si prescrivono in cinque anni.
    Non avendo fatto opposizione all'epoca della notifica vorrei sapere in quanti anni si prescrivono i tributi e i contributi previdenziali contenuti nella cartella e da che data parte la prescrizione: dalla data della notifica della cartella o dalla fine dell'anno in cui avrei dovuto pagarli?

    • Annapaola Ferri 20 settembre 2014 at 06:53

      Una volta che la cartella esattoriale è stata correttamente notificata ed in assenza di opposizione da parte del debitore, la sua prescrizione è decennale se originata da crediti erariali (IRPEF, IVA, IRAP, ecc.) e decorre dalla data di notifica dell'atto.

      Se, invece, la cartella esattoriale origina dall'omesso o insufficiente versamento di contributi previdenziali, vale la regole secondo la quale il precedente termine prescrizionale ricomincia nuovamente a decorrere dalla data di notifica della cartella. Se il credito contributivo è stato iscritto a ruolo dopo il 1 gennaio 1996, il termine di prescrizione è quinquennale.

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