Prescrizione di una cartella esattoriale per crediti erariali correttamente notificata e non impugnata

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

La cartella esattoriale originata da crediti erariali (Cassazione, sezione tributaria civile, sentenza 23 febbraio 2010, numero 4283) o emessa in conseguenza a sentenze passate in giudicato (articolo 2953 cc) se non è opposta entro i sessanta giorni dalla notifica, diventa definitiva ed il credito tramite essa preteso si prescrive in dieci anni.

Dunque, l'azione per il recupero esattoriale di un credito erariale che può essere avviata con una cartella di pagamento correttamente notificata, non  opposta entro i sessanta giorni dalla notifica, e rimasta non pagata, si prescrive in dieci anni - secondo l'ordinario termine  ex articolo 2946 del codice civile

Salvo eventi interruttivi dei termini di prescrizione rappresentati dalla notifica di azioni di escussione forzata (anche infruttuose)  messe in atto da Equitalia nei confronti del debitore moroso.

Per fare una domanda  sui termini di decadenza e prescrizione dei debiti  e su tutti gli argomenti correlati all'articolo, clicca qui.

13 giugno 2010 · Andrea Ricciardi

Approfondimenti e integrazioni

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

Contenuti suggeriti da Google

Altre info