Tributi locali - prescrizione e decadenza


In questo articolo si discute della prescrizione dei tributi locali, dei termini di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento e per la notifica della cartella esattoriale sempre relativamente ai tributi locali.

Termini di prescrizione dei tributi locali

I tributi locali si prescrivono nel termine di cinque anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell’ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente (articolo 2948  comma 4 del Codice civile).

L’applicazione del termine breve di cinque anni (in luogo di quello ordinario di dieci anni) è stata affermata dalla Cassazione con sentenza del 23 febbraio 2010.

In particolare la Cassazione sostiene che i tributi locali (a differenza di quelli erariali) sono “prestazioni periodiche” e, come tali, rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 2948 comma 4 del Codice civile, che stabilisce appunto la prescrizione quinquennale.

I tributi locali (tassa per lo smaltimento rifiuti, per l’occupazione di suolo pubblico, per concessione di passo carrabile, contributi di bonifica) – dice la Corte – sono “elementi strutturali di un rapporto sinallagmatico caratterizzati da una ‘causa debendi’ di tipo continuativo suscettibile di adempimento solo con decorso del tempo in relazione alla quale l’utente è tenuto ad una erogazione periodica, dipendente dal prolungarsi sul piano temporale della prestazione erogata dall’ente impositore, o dal beneficio dallo stesso concesso” (Cassazione, sezione tributaria civile, sentenza 23 febbraio 2010, n. 4283).

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Stai leggendo Tributi locali - prescrizione e decadenza Autore Antonella Pedone Articolo pubblicato il 29 novembre 2011 Ultima modifica effettuata il 15 luglio 2014 Classificato nelle categorie fisco tasse imposte tributi prescrizione, mini guide -prescrizione debiti cartelle esattoriali multe tasse Etichettato con tag , , , Archiviato nella sezione tutela del debitore » prescrizione e decadenza dei debiti » tasse e tributi – prescrizione e decadenza Letture 10.441 Numero di commenti e domande: 6 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Speranza 4 gennaio 2014 at 18:28

    Chiedo subito scusa per questa mia “aggiunta”, spero di non abusare della Vs.cortesia e disponibilità, non ho compreso bene la frase
    “…In altre parole, al fine del rispetto di un termine pendente a carico del notificante, è sufficiente che l’atto sia tempestivamente consegnato all’ufficiale giudiziario (o al messo o alle poste).”
    Poichè la data ultima per non andare in prescrizione era il 31 dicembre, il fatto che ci sia la consegna da parte del Comune alle Poste in data 30 dicembre vuol dire che il Comune stesso ha notificato in tempo utile evitando la prescrizione…anche se a me è giunto il plico in data 3 gennaio?
    Mi scuso per il mio linguaggio semplice ma non sono un ‘tecnico’.Ringrazio sentitamente se poteste fornirmi questo ulteriore ‘tassello’.
    Cordialità e complimenti per la celerità di questo utilissimo servizio reso.
    Distinti saluti.

    • Ludmilla Karadzic 4 gennaio 2014 at 18:45

      Per carità, Speranza, la colpa è solo nostra perché ci facciamo spesso prendere dai tecnicismi.

      Dunque, il Comune è in regola con la pretesa perché aveva tempo fino al 31 dicembre. Per chi notifica, infatti, i termini di prescrizione e decadenza vanno calcolati in relazione alla data di spedizione dell’atto.

      Lei, invece, può far decorrere i termini utili (60 giorni) per impugnare la pretesa del Comune a partire dal 3 gennaio, giorno in cui ha ricevuto l’atto.

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