Prescrizione e decadenza dei debiti - attenti a cestinare bollette, attestati e ricevute di pagamento

Almeno cinque anni, prima di cestinare una multa: altrettanti dovrebbero passare prima di riservare lo stesso trattamento a quelle ricevute che, ammassate in tanti fascicoli in un mobile dello studio, possono dimostrare l'avvenuto pagamento di una tassa. Tempi tecnici per evitare di pagare due volte la stessa contravvenzione, nel primo caso, o per scongiurare l'arrivo di cartelle di pagamento per tributi già pagati, le cosiddette «cartelle pazze».

Ci sono documenti che, pur non soggetti a obbligo di conservazione, è comunque bene tenere nel cassetto: dal libretto di lavoro alle lettere di assunzione, di licenziamento o di dimissioni; dalle buste paga agli atti di matrimonio, di separazione e di divorzio, ai contratti di affitto registrati; dagli atti notarili di compravendita alle visure catastali dei terreni e dei fabbricati. E poi ancora i contributi previdenziali Inps o delle casse di previdenza, le sentenze di tribunale, perfino i risultati degli esami medici.

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Stai leggendo Prescrizione e decadenza dei debiti - attenti a cestinare bollette, attestati e ricevute di pagamento Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 30 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria prescrizione in genere e prescrizione presuntiva . Inserito nella sezione prescrizione dei debiti Numero di commenti e domande: 0

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