Denuncia di occupazione immobile e calcolo prescrizione TARI: chiarimenti

Come va presentata la denuncia di occupazione dell'immobile in ambito TARI e da quando va calcolata la prescrizione.

Come chiarito nei precedenti paragrafi, l'avviso di accertamento, recita la legge, ovvero l'atto di contestazione del mancato pagamento del tributo dev'essere notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuto pagare oppure rendere la dichiarazione richiesta dalla legge.

Visto che per la TARI è necessario provvedere ad una autodenuncia di occupazione entro il 30 giugno dell'anno successivo alla quale è iniziata, la domanda sorge spontanea: come calcolare la prescrizione?

Facciamo un piccolo esempio.

L'inizio dell'occupazione è avvenuta nell'anno 2016. Dunque, il tempo massimo per la presentazione dell'autodenuncia di occupazione scade il 30 giugno 2017.

Pertanto, per quanto concerne il tributo dovuto per l'anno 2016, il pagamento va effettuato entro il 31 dicembre 2021 (quinto anno successivo a quello di pagamento, cioè il 2016) oppure 31 dicembre 2022 (quinto anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuta presentare la denuncia)?

Su queste sottigliezze, non di rado, gli enti comunali puntano interpretando la legge al fine di irrogare sanzioni maggiori.

Proprio per questo pare utile, anzi quasi necessario, sapere che cosa si potrebbe fare per difendersi.

È qui il condizionale è d'obbligo in quanto la legge e la giurisprudenza non danno sicurezze.

Sicuramente la tassa per l'anno 2016 - che deve essere pagata nel 2016, in quanto tassa di riferimento per un anno rispetto al quale il solo obbligo di denuncia può essere adempiuto fino all'anno successivo - potrà essere richiesta entro il quinto anno successivo al 2016 in quanto un conto è la prescrizione relativa all'obbligo di denuncia (che può essere adempiuto fino al 30 giugno dell'anno successivo all'inizio dell'occupazione o al verificarsi di una variazione), altro quella inerente l'obbligazione tributaria.

Ad esempio, MARIO inizia ad occupare un immobile a aprile 2016 e presenta la denuncia di occupazione ad aprile 2016.

Egli dovrà pagare per l'anno 2016 e la prescrizione inizierà a decorrere dall'anno successivo (2017).

La prescrizione per le sanzioni connesse all'omessa denuncia, invece, comincia a decorrere dal 2017, anno successivo a quello in cui s'era obbligati alla presentazione della denuncia stessa.

Per le annualità successive il termine di prescrizione inizia a decorrere dall'anno successivo a quello in cui il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato.

Ribadiamo ai fini dei calcoli di prescrizione che la TARI si paga di anno in anno ed il pagamento riguarda sempre l'anno corrente.

È dubbio, nel caso di omessa denuncia, se la sanzione relativa a tale inadempimento possa essere irrogata per ogni annualità, oppure se la stessa possa essere applicata solamente una volta (l'iniziale omessa denuncia) e poi eventualmente maggiorata in relazione alla così detta continuazione dell'illecito amministrativo.

L'avviso di accertamento illegittimo in quanto riguardante annualità prescritte o comunque errato in relazione alle sanzioni applicate può essere impugnato integralmente o parzialmente con ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale competente, previo esperimento del tentativo di mediazione tributaria.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su denuncia di occupazione immobile e calcolo prescrizione tari: chiarimenti.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.