Informazioni essenziali da conoscere per la tassi sui rifiuti Tari

Ecco quali sono le informazioni essenziali da conoscere per la tassi sui rifiuti Tari.

La tassa sui rifiuti il cui acronimo è TARI, è stata istituita con la legge di stabilità per l'anno 2014 (legge n. n.147 del 27 dicembre 2013) ed è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e dev'essere corrisposta da chi lo utilizza.

Presupposto dell'imposta è la detenzione a qualunque titolo di un bene immobile che sia soggetto a tassazione.

Vediamo adesso chi è l'utilizzato di cui parla la legge.

In tal senso è chiarissimo il comma 642 dell'art. 1 della legge di stabilità 2014 a mente del quale la TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.

Ad esempio, se una casa è di proprietà di MARIO che la concede di locazione a GABRIELE, la tassa dev'essere pagata da GABRILE quale utilizzatore.

Lo stesso dicasi nell'ipotesi di comodato ed in ogni caso di detenzione.

Il principio di carattere generale subisce un'eccezione nel caso di occupazioni di breve durata.

Lo stabilisce il comma 643 della legge in esame, il quale, per l'appunto, specifica che nel caso di detenzione per non più di sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la tassa è dovuta solamente dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Ricordiamo che l'anno solare è il tempo impiegato dal sole per tornare nella stessa posizione vista dalla terra ed è cosa differente dall'anno civile che coincide invece con il periodo di calendario compreso tra l'1 gennaio ed il 31 dicembre.

Si noti bene che, nonostante questa distinzione comune, in ambito giuridico e con particolare riferimento allo specifico ambito tributario la nozione di anno solare e quella di anno civile vanno a coincidere (cfr. Corte di Cassazione ordinanza n. 9014 depositata il 6 maggio 2015).

In quest'ottica dev'essere letto il comma 650 della legge di stabilita per l'anno 2014 a mente della quale la TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un'autonoma obbligazione tributaria"

L'esatta individuazione dell'anno solare e di quello di riferimento per la richiesta di pagamento del tributo ha una propria rilevanza, anche ai fini del calcolo della prescrizione del tributo.

Prima di addentrarci sull'argomento è bene svolgere alcune considerazioni in merito alla norma appena citata ed al termine entro il quale è doveroso denunciare il possesso/detenzione del bene immobile.

Se MARIO detiene un appartamento dal gennaio 2016 al luglio 2017, egli dovrà al comune territorialmente competente la TARI per l'anno 2016 e quella per l'anno 2017 fino al giorno della detenzione.

Se MARIO avesse detenuto l'appartamento meno di sei mesi nell'anno 2017 per quell'anno egli anno avrebbe dovuto pagare nulla.

Ciò, poichè ogni anno rappresenta un'autonoma obbligazione tributaria e nulla è dovuto da chi nell'arco dell'anno detenzione l'immobile per meno di sei mesi.

Quanto al termine di denuncia dell'occupazione dell'immobile, lo si desume dall'art. 1, comma 684, legge stabilità per l'anno 2014 e dai vari regolamenti comunali di disciplina del tributo ed è fissato entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di inizio della detenzione.

Anche questo aspetto è di rilevante importanza ai fini del calcolo della prescrizione della tassa sui rifiuti.

La denuncia ha effetto pure per gli anni successivi, fermo restando l'obbligo di comunicazione delle variazioni significative ai fini del calcolo della tassa.

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