Il padre di mia figlia ha molti debiti - Ed io vorrei tutelare la mia bambina [Commento 1]

  • luxysia 23 gennaio 2015 at 18:07

    Ho un quesito su un'eredità! Famiglia con madre padre e due fratelli. Muore prima la madre e i figli diventano eredi ,senza aver fatto la successioe in quanto nel loro caso non necessaria,in quanto sono presenti poche migliaia di euro presenti su un conto in comune con la madre e basta,niente case ne beni mobili. Il padre invece non accetta ne rifiuta e ne compie atti che possano far capire di averla accettata tacitamente in quanto non ha facoltà di muovere beni della moglie . Dopo pochissimi mesi anche il padre muore e in questo caso i due figli rinunciano all'eredita perché ha svariati debiti e quindi non esiste nessun altro erede. Dopo qualche anno i figli vengono contattati perché la madre vanta dei crediti di un'attività lavorativa di qualche anno prima. La mia domanda è questa. Questo credito è da considerarsi diviso solo per i due eredi rimanenti oppure per stare dalla parte del sicuro e non far decadere la rinuncia nei confronti del padre dovrebbe essere diviso in tre il debito e rinunciare alla terza parte,visto che loro hanno rinuciato all'eredita del padre e comunque la posizione di erede oppure no del padre non è stata chiarita ufficialmente? Mi chiedo in questo caso dove ci sono rapporti di parentela come funziona? I figli hanno rinunciato quindi lui non ha eredi, ma nel caso fosse considerato erede della moglie la parte che gli sarebbe eventualmente spettante rimane così in sospeso visto che non ha eredi o ne possono usufruire i restanti anche se figli?

    • Carla Benvenuto 23 gennaio 2015 at 19:15

      Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in 10 anni o, naturalmente, con la morte del chiamato che non abbia esercitato accettazione espressa e non abbia, in vita, posto in essere comportamenti o azioni dai quali possa presumersi l'accettazione tacita dell'eredità del de primo cuius (consorte del chiamato e madre dei due fratelli).

      Il chiamato all'eredità (il padre dei due fratelli, secondo de cuius) non è più in grado, infatti, di procedere all'accettazione espressa o tacita dell'eredità lasciata dalla consorte (primo de cuius e madre dei due fratelli).
      Ci troviamo, praticamente, nel caso in cui il chiamato (il padre dei due fratelli) muore prima di aver accettato o rinunziato.
      Al posto del chiamato defunto subentrano i suoi eredi legittimi (i due figli) i quali possono accettare (anche tacitamente) o rinunciare all'eredità del primo de cuius (la madre).

      In questo caso, l'accettazione dell'eredità del primo de cuius (la madre) da parte dei due fratelli, non presuppone accettazione dell'eredità (e quindi dei debiti) del primo de cuius (il padre).

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