Tipi e durata della prescrizione

Per legge esiste una prescrizione ordinaria a cui sono riferibili tutti i crediti per i quali la legge non specifica qualcosa di diverso. Tale termine è di dieci anni. Per determinati crediti, invece, vengono specificate delle prescrizioni brevi (di solito di cinque anni).

Le prescrizioni presuntive sono quelle per le quali la legge presume che dopo il decorso del termine il debito sia stato pagato. Possono durare dai sei mesi ad un anno e, proprio perché si basano su una presunzione prevista dalla legge (articolo 2954 e 2955 del codice civile), l'onere della prova - del mancato pagamento - è a carico del creditore richiedente. Al debitore, infatti, è sufficiente declamare il decorso del termine per far scattare la prescrizione.

Per praticità può essere consultato lo specchietto riportato in calce alla scheda, dove sono stati riportate le prescrizioni e le decadenze riguardanti i diritti (nonchè crediti e debiti) più comuni e di maggiore utilità per gli utenti ed i consumatori.

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Commenti e domande dei lettori

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  • bar 22 settembre 2013 at 07:26

    una cartella esattoriale con data di notifica maggiore di cinque anni,quindi in prescrizione,puo essere non prescritta se in presenza di intimazione al pagamento successiva? introducendo quindi una seconda data di notifica?

    • Ornella De Bellis 22 settembre 2013 at 08:27

      Affinchè vi sia decadenza della pretesa riportata in cartella esattoriale, nessuna comunicazione deve essere stata notificata prima della scadenza quinquennale. Il periodo su cui calcolare la decadenza parte dalla penultima comunicazione notificata. Scrivo notificata, non ricevuta, perchè spessissimo capita che il destinatario della comunicazione ne ignora l'esistenza, in conseguenza a quella che viene indicata come notifica per compiuta giacenza.

      Quando il destinatario è temporaneamente irreperibile la comunicazione viene posta in giacenza per il ritiro presso ufficio postale o albo pretorio. Al destinatario viene inviata successivamente la cosiddetta raccomandata informativa. Ma, se egli è ancora assente, siamo punto e a capo. Senza parlare del fatto che l'avviso relativo alla seconda raccomandata, in caso di temporanea irreperibilità del destinatario, viene lasciato in cassetta postale (se c'è e se viene lasciato) e, quindi, potrebbe andare smarrito.

      In altre parole bisogna recarsi negli uffici del creditore (o dell'agente della riscossione) e, tramite accesso agli atti, chiedere di prendere visione delle relate di notifica delle comunicazioni di cui siamo stati destinatari.

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