ATTO INTERRUTTIVO PER LA PRESCRIZIONE DEI CONTRIBUTI INPS EFFETTUATO a partire dal 1.1.1996

(Articolo 3 commi 9 e 10 legge numero 335/1995, Sentenza Corte di Cassazione numero 2100 del 2003) - Dal 1.1.1996 il termine per interrompere la prescrizione e per effettuare un successivo atto interruttivo è quinquennale.

Nel caso di formale denuncia (circolaren. 55/2000) del lavoratore dipendente o dei suoi superstiti, il termine di prescrizione rimane fermo di 10 anni per la sola contribuzione da versarsi per fondo pensioni (cosiddetto IVS) a condizione che l'INPS, successivamente alla denuncia del lavoratore, emetta un atto interruttivo nei confronti del datore di lavoro inadempiente.

Nel caso di omissione del versamento della quota a carico del dipendente, configurandosi illecito anche penale, tale atto interruttivo varrà anche quale notifica di accertamento di reato.

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  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 11:57

    Il termine prescrizionale, in materia di contributi dovuti dagli artigiani, dai commercianti e dai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata (professionisti non iscritti ad altre casse) decorre dal giorno in cui i contributi in argomento dovevano essere corrisposti secondo la normativa vigente e, quindi, dal giorno in cui doveva (o meglio, dall'ultimo giorno in cui poteva) essere versato il saldo risultante dalla dichiarazione dei redditi dell'anno di riferimento.

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