CREDITI CONTRIBUTIVI - IL RICORSO E LO SGRAVIO

Dopo la notifica della cartella esattoriale il contribuente può proporre:

il ricorso giudiziario (opposizione al giudice del lavoro), entro il termine perentorio di quaranta giorni (40) dalla notifica della cartella esattoriale. Il giudizio è regolato dagli articoli 442 e seguenti del codice di procedura civile, qualora riguardi la pretesa contributiva.

Se l'opposizione verte sul debito contributivo iscritto in cartella, il ricorso va notificato solo l'Ente impositore in quanto soggetto convenuto, essendo il concessionario estraneo alla lite.

In caso di opposizione che riguarda la regolarità o la validità degli atti esecutivi, il soggetto convenuto è il concessionario e pertanto il ricorso va notificato a quest'ultimo.

Nel corso del giudizio il giudice del lavoro può ordinare la sospensione della esecuzione della cartella, qualora sussistano gravi motivi (articolo 29 D. Lgs. 46/99).

oppure

il ricorso amministrativo all'Ente impositore, chiedendo lo sgravio totale o parziale della cartella, quando ritiene che gli addebiti contestati siano totalmente o parzialmente non dovuti.

Per quanto riguarda le richieste di sgravio o di sospensione, in base al principio di trasparenza della azione della Pubblica Amministrazione, le sedi sono tenute ad emettere un provvedimento di accoglimento o di rigetto motivato che va notificato al contribuente ed al concessionario (per quest'ultimo in via telematica).

In caso di erronea pretesa di pagamento di contributi contestati in cartella esattoriale, il provvedimento (sgravio) emesso in via telematica determina l'annullamento in tutto o in parte del contenuto della cartella stessa.

Si precisa che, qualora venga emesso un provvedimento di sgravio parziale , il concessionario non provvederà a notificare una nuova cartella esattoriale per il residuo carico già iscritto a ruolo ed il contribuente sarà tenuto a pagare la restante parte della cartella.

Compete, inoltre, all'Ente che ha emesso il ruolo l'emanazione dei seguenti provvedimenti:

  • discarico: va adottato quando il credito, in tutto o in parte non dovuto, è stato già iscritto a ruolo, ma non è stata ancora emessa la relativa cartella esattoriale;
  • sgravio con rimborso: va adottato quando la cartella esattoriale non è dovuta e tuttavia il contribuente ha già effettuato il pagamento presso l'esattoria.

Contro l'iscrizione a ruolo, in caso di riscossione spontanea , non è ammissibile la proposizione di ricorso. Infatti, il contribuente, in sede di sottoscrizione della domanda di dilazione e del relativo piano d'ammortamento, riconosce in maniera esplicita il debito contributivo e dichiara di rinunciare a tutte le eccezioni che possano influire sulla esistenza ed azionabilità del credito dell'Istituto, nonché agli eventuali giudizi di opposizione proposti in sede civile (Circ. 169 del 21/12/2004).

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su crediti contributivi - il ricorso e lo sgravio.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.