Precari e immigrati pugliesi - per ottenere un prestito dalla Regione faranno fede le bollette dell'acqua!

Un progetto per consentire ai precari e agli immigrati di accedere al credito. La Regione Puglia ha commissionato uno studio di fattibilità per trovare un sistema che permetta anche ai cittadini più svantaggiati economicamente di ottenere un prestito bancario, certificando la propria affidabilità attraverso il puntuale pagamento delle bollette Aqp (AQuedotto Pugliese).

E´ questa la risposta che l´assessore alle Attività produttive Sandro Frisullo e l´assessore ai Servizi sociali Elena Gentile hanno allo studio per aiutare un esercito di almeno 770mila persone che faticano a ottenere denaro dalle banche.

A sostenere la Regione in questa campagna di aiuti ai giovani e agli immigrati è il Crif, il centro di rischi finanziari al quale gli istituti bancari si rivolgono per conoscere la storia creditizia dei clienti che chiedono un prestito.

Il progetto "Credito e inclusione sociale" prevede che il cittadino intenzionato a ottenere un prestito dalle banche chieda al Crif l´attestazione di affidabilità da consegnare in banca. L´istituto che certifica il rischio finanziario si rivolge all´Acquedotto pugliese per ottenere le informazioni utili al rilascio della documentazione: data di attivazione dell´utenza, storia e importi dei pagamenti degli ultimi tre anni, data in cui si sono verificati ritardi e quella in cui i pagamenti sono stati saldati. «Nelle nostre esperienze precedenti abbiamo più volte riscontrato che spesso sono proprio le persone che dispongono delle minori risorse economiche a pagare con più regolarità le bollette», ha spiegato Paolo Crivellaro, responsabile delle relazioni istituzionali del Crif. Grazie a questa certificazione, chi ha sempre pagato regolarmente la bolletta dell´acqua potrà ottenere prestiti bancari con più facilità.

«Il progetto permetterà di ridurre il ricorso all´usura da parte dei cittadini fragili che non riescono ad avere accesso al credito - ha spiegato l´assessore Frisullo - In Puglia il denaro concesso alle famiglie tra mutui e finanziamenti, nel 2007, ha superato i 19 miliardi di euro: ma questa cifra potrebbe crescere concedendo credito ai soggetti fino a oggi invisibili». Per l´assessore Gentile, «il protocollo si inserisce nel quadro di azioni che rappresentano la risposta pugliese alla congiuntura economica negativa che vive il Paese, in un momento in cui - ha precisato - le iniziative del governo centrale si limitano a monetizzare i bisogni e a mortificare le famiglie in difficoltà con la social card. Uno strumento che sinora ha prodotto soltanto un social flop». I risultati dello studio di fattibilità saranno resi noti nei prossimi mesi. L´iniziativa è a costo zero per la Regione.

Per porre una domanda sulla CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, sugli altri Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) e sui cattivi pagatori clicca qui.

23 gennaio 2009 · Patrizio Oliva

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