Pratiche commerciali scorrette » Antitrust multa Volkswagen Group

Sanzione di 100.000 euro da parte dell'Agcm (Antitrust) per il Gruppo tedesco: la pubblicità era ingannevole e idonea a falsare i comportamenti dei consumatori.

L'Antitrust, emanando il Provvedimento 22472, volto ad accertare eventuali infrazioni del codice del consumo da parte di Volkswagen Group Italia, con la campagna pubblicitaria denominata "Italia, Land of quattro", finalizzata a promuovere la vendita dei modelli Audi Q3 e Q5, ha comminato una sanzione molto "salata" al colosso teutonico.

La campagna pubblicitaria oggetto del procedimento dell'Antitrust si è concentrata nei giorni tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio del 2013, ed è consistita in spot trasmessi via tv, nelle sale cinematografiche e alla radio, nonché in inserzioni su quotidiani, settimanali e mensili.

Una campagna massiccia di cui tutti abbiamo memoria.

Specialmente degli spot televisivi, realizzati in modo molto suggestivo e scenografico, in modo da attirare l'attenzione di tutti.

In particolare, nel mirino dell'authority sono finiti alcuni messaggi incentrati sulla possibilità di acquisire una vettura tecnologicamente avanzata e di prestigio a fronte del pagamento di una rata mensile di importo relativamente contenuto.

Ovvero 281 euro per la Q3 e 342 euro per la Q5, senza alcuna ulteriore indicazione, a eccezione dei dati del Tan e del Taeg applicati.

Secondo l'Agcm, l'indicazione dei dati di prezzo al netto dell'Iva è idonea ad indurre in errore il consumatore medio, in particolare per l'indicazione dell'importo della rata mensile, che rappresenta uno degli elementi trainanti del messaggio.

Inoltre i messaggi pubblicitari contengono l'indicazione che usufruire della campagna pubblicitaria nei termini porta il cliente ad ottenere un risparmio "fino al 37%" per il modello Q3 e "fino al 34%" per il modello Q5, senza esplicitare a cosa si riferissero le percentuali.

A nulla è valsa la difesa della casa automobilistica, secondo cui "la campagna era rivolta essenzialmente alla clientela business.

Per questo i prezzi erano indicati al netto dell'IVA e solo quei costi potevano interessare i principali clienti, perchè l'IVA viene detratta dal cliente tipo.

Quanto all'ipotetica ingannevolezza delle percentuali di risparmio, VolsWagen specifica che il vantaggio cliente, quantificato in percentuali nei messaggi pubblicitari, era comunque verificabile confrontando il costo di listino dei modelli e degli allestimenti offerti, con i costi indicati nella campagna.

Ma la difesa di Volkswagen lascia perplessa l'Antitrust, che rileva come la campagna pubblicitaria sia stata condotta attraverso media rivolti a una platea indeterminata di persone.

E la mancanza dell'indicazione sull'IVA da aggiungere alla rata mensile, che è il vero polo di attrazione di tutta la campagna, è circostanza idonea a trarre in inganno tali indeterminati consumatori.

Il risultato è una multa di 90 mila euro, aumentata a 100 mila perché a carico della società risultano essere già stati adottati tre provvedimenti sanzionatori da parte dell'Autorità: uno per violazione della normativa in materia di pubblicità ingannevole e due per violazione delle disposizioni in materia di pratiche commerciali scorrette.

Adesso la palla passa a Volkswagen Group Italia, che può decidere di pagare entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento oppure, entro 60 giorni, presentare ricorso al Tar del Lazio.

12 settembre 2013 · Giovanni Napoletano

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