Pratiche commerciali scorrette basate su omissioni ingannevoli

E' considerata ingannevole una pratica commerciale che nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, nonché dei limiti del mezzo di comunicazione impiegato, omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale contesto per prendere una decisione consapevole di natura commerciale e induce o è idonea ad indurre in tal modo il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.

Una pratica commerciale è altresì considerata un'omissione ingannevole quando un professionista occulta o presenta in modo oscuro, incomprensibile, ambiguo o intempestivo le informazioni rilevanti di cui al comma 1, tenendo conto degli aspetti di cui al detto comma, o non indica l'intento commerciale della pratica stessa qualora questi non risultino già evidente dal contesto nonché quando, nell'uno o nell'altro caso, ciò induce o è idoneo a indurre il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.

Qualora il mezzo di comunicazione impiegato per la pratica commerciale imponga restrizioni in termini di spazio o di tempo, nel decidere se vi sia stata un'omissione di informazioni, si tiene conto di dette restrizioni e di qualunque misura adottata dal professionista per rendere disponibili le informazioni ai consumatori con altri mezzi.

Nel caso di un invito all'acquisto sono considerate rilevanti, ai sensi del comma 1, le informazioni seguenti, qualora non risultino già evidenti dal contesto:

  1. le caratteristiche principali del prodotto in misura adeguata al mezzo di comunicazione e al prodotto stesso;
  2. l'indirizzo geografico e l'identità del professionista, come la sua denominazione sociale e, ove questa informazione sia pertinente, l'indirizzo geografico e l'identità del professionista per conto del quale egli agisce;
  3. il prezzo comprensivo delle imposte o, se la natura del prodotto comporta l'impossibilità di calcolare ragionevolmente il prezzo in anticipo, le modalità di calcolo del prezzo e, se del caso, tutte le spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali oppure, qualora tali spese non possano ragionevolmente essere calcolate in anticipo, l'indicazione che tali spese potranno essere addebitate al consumatore;
  4. le modalità di pagamento, consegna, esecuzione e trattamento dei reclami qualora esse siano difformi dagli obblighi imposti dalla diligenza professionale;
  5. l'esistenza di un diritto di recesso o scioglimento del contratto per i prodotti e le operazioni commerciali che comportino tale diritto.

Sono considerati rilevanti, ai sensi del comma 1, gli obblighi di informazione, previsti dal diritto comunitario, connessi alle comunicazioni commerciali, compresa la pubblicità o la commercializzazione del prodotto.

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Commenti e domande dei lettori

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  • lucia001 1 febbraio 2013 at 13:19

    Il mio finanziamento per l'acquisto di un aiuto ha avuto a mio parere alcune omissioni, vorrei confrontarmi con voi per avere un riscontro:
    La finanziaria accettó miei documenti che comprovavano lavoro per una ditta estera, io a quel tempo stavo pianificando un ritorno in italia, lavoravo a distanza, e non avendo ancora spostata la mia residenza, misi l'indirizzo che avevo in Italia. Avevo un partime dipendente e partime con la mia firma. Nel prospetto del finanziamento misero lavoro in proprio (cosa che vidi solo quando cominciarono a sorgere i problemi), mi fecero pagare un'assicurazione di 1000 euro per eventuale copertura per perdita di lavoro che, al momento del licenziamento, mi dissero non era valida perche risultavo in proprio. Quando mi resi conto che non sarebbe valsa la pena venire in italia ho chiamato per alterare il mio indirizzo, e a fronte di alcuni problemi tecnici e di insoluzione, ho scoperto che la finanziaria non prevede rifinanziamenti, ne accodamenti di alcun tipo, con residenti all'estero. Di fronte alla mia difficolta di pagare la rata inizialmente stabilita hanno quindi chiuso tutte le porte ad altre trattative e mi hanno lasciata a piedi col debito. Nessuna di queste regole per risiedenti risulta nel contratto e non c'era modo di saperlo se non sperimentando sulla propria pelle! ho richiesto una mail ufficiale dove si elencano le direttive della finanziaria per questo tipo di situazioni, non ho ancora ricevuto risposta. Posso ricorrere con un avvocato, ci sono i presupposti? c'e un altro modo di rivalersi della scorrettezza fatta? grazie,
    saluti

    • Simone di Saintjust 1 febbraio 2013 at 13:52

      Santander cercherà di recuperare il credito. Lei verrà contattata direttamente da Santander o attraverso la società a cui Santander avrà affidato o ceduto il credito.

      Lei non pagherà.

      Forse (dipende dalla policy del momento) il creditore valuterà se procedere per decreto ingiuntivo, che, nel caso, le dovrà essere correttamente notificato. Lei avrà 40 giorni di tempo per contattare un avvocato, esporgli le sue ragioni e presentare opposizione chiedendo magari, in via riconvenzionale, il risarcimento dei danni.

      Io dubito molto che a Santander, o a chi per esso, convenga propendere per vie giudiziali. Se ciò tuttavia accadesse, la invito a dare la giusta importanza alla notifica del decreto ingiuntivo ed a presentare, anche a costo di un ulteriore sacrificio economico, la necessaria opposizione.

    • lucia001 3 febbraio 2013 at 01:35

      Grazie per la risposta. Ci potrebbe essere un blocco dei conti esteri come accennato in questo articolo http://indebitati.it/recupero-crediti-transfrontaliero-in-ambito-ue/? Non ho nulla a mio nome in Italia, ne all'estero, solo il conto bancario con cui esercito la mia professione.

    • Simone di Saintjust 3 febbraio 2013 at 07:47

      Tutto dipende dalle cifre in gioco e dalla convenienza economica dellà azione esecutiva. E, soprattutto, in ambito UE, resta privilegiato il recupero dei crediti di origine erariale.

      Ma, il blocco del conto corrente estero non può essere escluso. Anche per debiti verso una finanziaria.