Portabilità del mutuo – risarcimento al mutuatario per ritardi oltre i 30 giorni [Commento 5]

  • matteo aldamonte 6 agosto 2009 at 18:11

    Mutui, via libera - da oggi 6 agosto 2009 - ai risarcimenti per surroga in ritardo

    La surroga (o surrogazione) del mutuo, è una soluzione a disposizione del cliente nei confronti della banca, la quale si contrappone alle altre due esistenti, la sostituzione e la rinegoziazione.

    Regolata nell'ambito dell'Art. 1202 del Codice Civile, la surroga rappresenta probabilmente l'opzione più economica per cambiare un mutuo. Essa consiste, infatti, nel trasferimento di quest’ultimo ad un'altra banca, trasportando l'ipoteca senza alcun costo aggiuntivo, e conservando i benefici contrattuali di cui si godeva; a variare possono essere, nel passaggio da un istituto all'altro, durata e tasso del mutuo.

    Tale procedura avviene con la richiesta scritta da parte del cliente alla nuova banca, dove viene appunto espressa la volontà di acquisire il mutuo dalla banca originaria, per l'esatto importo residuo e concordando inoltre nuove modalità, legate come detto a tasso e tempo.

    Entro dieci giorni la banca originaria dovrebbe comunicare l'avvenuto passaggio, permettendo al nuovo istituto di stipulare un nuovo contratto con il cliente.

    Descritta sotto il punto di vista teorico, il procedimento appare piuttosto trasparente. Al contrario, la surroga del mutuo presenta spesso e volentieri dei ritardi fastidiosi, che ieri Il Sole24Ore ha definito addirittura come “Tempi Biblici”. Insomma, una vera eternità, che toglie mette in seria difficoltà il cliente.

    E proprio in tal senso, la legge italiana ha deciso di intervenire. E' di ieri, infatti, la pubblicazione del nuovo Decreto Anti - Crisi sulla Gazzetta Ufficiale (78/2009), all'interno del quale viene introdotta una misura sicuramente importante, a tutela dell'utenza: a favore di quest’ultima sarà previsto un risarcimento, relazionato al ritardo da parte delle banche nel trasferimento dell'importo corrispondente al mutuo.

    Il risarcimento previsto scatta nel caso in cui, entro un limite di trenta giorni, la banca originaria non comunica alla richiedente l'avvenuto passaggio, con l'esatta data corrispondente. Qualora, appunto, questo dovesse avvenire, la penale sarebbe pari all'1% sull'ammontare del mutuo.

    A pagare, com’è facile immaginare, sarà la banca uscente; tuttavia quest’ultima, con il ritardo palesemente imputabile alla nuova banca - ritardi nella richiesta di trasferimento, ad esempio - l'istituto originario potrà rivalersi appunto su quello entrante.

    Non è ancora chiara, tuttavia, la procedura a disposizione del mutuatario per avviare la richiesta di risarcimento, al termine dei trenta giorni.

    In ogni caso, con questa misura il Governo tenterà di non tornare ai dieci milioni di euro per “pratiche commerciali scorrette”, comminati nell'Agosto 2008, dall'Antitrust, a ben ventitré istituti creditizi del paese. Si attendono, ora, maggiori delucidazioni in merito alle procedure. Che le sanzioni siano la misura giusta?

1 3 4 5 6 7 14

Torna all'articolo