Pignoramento immobiliare e aste giudiziarie » Massimo tre tentativi di vendita deserti: ma la norma è retroattiva

Con il nuovo decreto banche, per quanto riguarda il pignoramento immobiliare e la successiva espropriazione, viene fissato il limite di massimo tre tentativi di vendita andati deserti, più un quarto a discrezione del giudice: ma la norma è retroattiva.

Con l'entrata in vigore del decreto banche, legge 59/2016, cambiano anche le procedure per il pignoramento immobiliare e la successiva vendita all'asta.

Nel dettaglio, con la riforma del pignoramento è stato indicato un numero massimo di aste dopo le quali la procedura viene chiusa dal giudice ed è stato modificato il contenuto dell'atto di pignoramento.

Fino ad oggi, infatti, i pignoramenti immobiliari erano stati caratterizzati da moltissime aste, perché si puntava ad abbassare sempre di più il prezzo di vendita del bene.

Ciò causava degli svantaggi sia al creditore che al debitore.

Il primo perché a causa della svalutazione dell'immobile non riusciva a rientrare nelle spese sostenute, mentre il secondo perché anche con l'esproprio della propria casa non riusciva a liberarsi della morosità.

Con la riforma apportata dal decreto banche, però, cambieranno le cose.

Ciò, perché, se l'immobile pignorato non viene venduto entro il terzo tentativo d'asta (ogni volta con un prezzo ribassato di circa un quarto), la procedura esecutiva viene chiusa e il bene torna ad essere di proprietà del debitore.

Tuttavia, il giudice può comunque disporre una quarta asta quanto il terzo tentativo di vendita è stato disertato o per la mancanza di istanze di assegnazione.

In questo caso il giudice può fissare un prezzo base di vendita inferiore al precedente, purché non scenda oltre il limite della metà.

La riforma prevede che gli interessati all'acquisto dell'immobile potranno visionarlo entro 7 giorni dalla richiesta, che va fatta attraverso il portale delle vendite pubbliche.

Inoltre, la nuova norma dà la possibilità al creditore di partecipare all'asta ma con la facoltà di indicare, come effettivo acquirente, un altro soggetto che non ha presenziato alla procedura.

Infine, nota importante, la regola illustrata si applica anche agli esperimenti di vendita svolti prima dell'entrata in vigore del presente decreto.

Detto in poche parole la norma è retroattiva.

Ma, nel dettaglio, quali sono i punti più importanti del decreto banche sul tema del pignoramento e quali sono le modifiche apportate?

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