Pignoramento presso terzi di stipendio e trattamento di fine rapporto

Il creditore può chiedere al giudice, con un ricorso per decreto ingiuntivo, il pignoramento presso terzi di somme dovute al debitore insolvente.

Le somme dovute al debitore sono gli stipendi, nonché l'eventuale trattamento di fine rapporto, ed il terzo, nel caso specifico, è il datore di lavoro.

Il ricorso per decreto ingiuntivo viene notificato sia al debitore che al datore di lavoro.

Nel corso del procedimento il giudice esamina la documentazione prodotta dal creditore (estratto conto cronologico, con il dettaglio delle rate pagate e quelle insolute) che è resa disponibile anche al debitore.

Esamina altresì la documentazione richiesta al datore di lavoro, che deve indicare lo stipendio percepito dal debitore suo dipendente, nonché le ritenute di legge operate sullo stipendio e gli importi di eventuali quote cedute o delegate (cessione del quinto e prestito delega).

Quindi, viene stabilita la quota da pignorare sullo stipendio. Nel caso in cui il debitore interrompa il rapporto di lavoro prima che sia completato il piano di rimborso in base all'importo della quota di stipendio pignorata, il TFR, nella misura massima di un quinto, può essere devoluto al creditore fino a capienza del debito residuo.

17 ottobre 2012 · Loredana Pavolini

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