Regole ed esempi di calcolo per il pignoramento di stipendi - Capienza in caso di concorso di più pignoramenti

Se il creditore procedente agisce nei confronti del debitore per un credito ordinario, e gli viene assegnata una quota effettiva uguale alla quota massima teorica (pari ad un quinto dello stipendio), un successivo creditore per debiti ordinari potrà reclamare una quota dello stipendio del debitore solo dopo che il creditore ordinario antecedente sarà stato integralmente rimborsato.

Supponiamo che il debitore disponga di un reddito percepito di 1000 euro a titolo di stipendio e che al primo creditore ordinario procedente, una banca, sia assegnata una quota effettiva di pignoramento pari a quella massima teorica, cioè 200 euro. Un secondo creditore, poniamo una finanziaria, che voglia ottenere dal debitore il rimborso di un prestito personale restato insoluto, dovrà attendere che alla banca sia stato rimborsato l'intero credito per cui si era rivolta al giudice.

Se il creditore procedente agisce nei confronti del debitore per un credito esattoriale, e gli viene assegnata una quota effettiva uguale al 10%, un successivo creditore per debiti esattoriali potrà reclamare un altro 10% dello stipendio del debitore; un terzo creditore per debiti esattoriali potrà reclamare una quota dello stipendio del debitore solo dopo che uno dei creditori esattoriali antecedenti sarà stato integralmente rimborsato.

Diverso il meccanismo per crediti alimentari, laddove, come abbiamo visto, non esiste una quota massima teorica fissata per legge. Se il creditore procedente agisce nei confronti del debitore per un credito alimentare, un successivo creditore per debiti alimentari potrà reclamare una quota dello stipendio del debitore solo se c'è capienza.

Come abbiamo avuto modo di accennare in altre sezioni dell'articolo, le cose non cambiano, per quanto attiene la capienza residua per i pignoramenti azionabili se il debitore ha in corso il cosiddetto "doppio quinto" (cioè una cessione del quinto ed un prestito delega) oppure solo una cessione del quinto.

Ad esempio, per un reddito percepito da stipendio di 1110 euro con doppio quinto in corso di 440 euro, la capienza residua relativa ai pignoramenti azionabili è pari a 330 euro risultato della differenza fra 550 euro (metà del reddito percepito) e 220 euro (rateo per il rimborso della cessione del quinto). Allo stesso risultato si perverrebbe nel caso in cui il debitore, con il medesimo reddito da stipendio, avesse in corso la sola cessione del quinto. Questo per dire che l'eventuale stipula di un prestito delega non ha alcun effetto sull'ammontare della capienza residua per i pignoramenti azionabili nei confronti del debitore.

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