Pignoramento dello stipendio e del trattamento di fine rapporto [Commento 2]

  • Lucia Alessia 27 ottobre 2013 at 12:01

    La ringrazio. Però leggevo proprio sul vs. sito, che possono essere pignorati i mobili presenti nell'appartamento del genitore che ospita i figli. Che i genitori possono fare una successiva opposizione, presentare fatture di acquisto mobili ecc.

    Per alcuni mobili, hanno anche delle fatture, ma per altri, sono mobil acquistati nel corso del matrimonio di 50 anni. Non hanno nulla. Mi conviene fare un contratto di comodato e registrarlo?? Non voglio creare problemi ai miei genitori che sono anziani. Datemi un consiglio!

    • Simonetta Folliero 27 ottobre 2013 at 13:53

      Se, in occasione di un pignoramento presso la propria residenza, il debitore esibisce all'ufficiale giudiziario un contratto di comodato, registrato in data anteriore al pignoramento, dal quale risulta che tutti i beni mobili, ivi presenti, appartengono ad un terzo, l'ufficiale giudiziario, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione numero 23625 del 20 dicembre 2012, non può comunque esimersi dal procedere al pignoramento.

      All'effettivo proprietario resta la possibilità di ricorrere allo strumento processuale dell'opposizione del terzo all'esecuzione. Il che comporta la necessità di farsi poi assistere comunque da un legale per la restituzione dei beni pignorati. Lo stesso discorso vale nel caso in cui non esista un contratto di comodato, ma il terzo proprietario dei beni pignorati abbia la possibilità di esibire prove documentali sul possesso.

      L'ufficiale giudiziario deve, cioè, limitarsi a presumere la proprietà dei beni in capo al debitore. Non può esaminare nel merito la documentazione esibita dall'eventuale terzo proprietario, al quale non resta che affidarsi ad un legale per procedere con opposizione all'esecuzione e poter, così, rientrare nella disponibilità dei beni pignorati.

      In altre parole, c'è il rischio, mantenendo la residenza attuale, di creare comunque dei problemi ai genitori conviventi. Anche nell'ipotesi che lei possa esibire un contratto di comodato o che i suoi genitori possano produrre le prove di acquisto dei beni pignorati.

      Detto questo, io, debitrice, mi preoccuperei poco di un pignoramento presso la residenza nella quale convivo con i miei genitori. Si tratta, come più volte viene affermato in questo spazio web, di azione esecutiva assai poco efficace che viene posta in essere solo quando il debitore vive in una residenza di pregio all'interno della quale è ragionevole aspettarsi di rinvenire beni di valore.

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