Pignoramento stipendio co.co.pro.

Non mi è MAI capitato di vedere pignorare il compenso di un co.co.pro. Per il creditore procedente, stante il rapporto di lavoro precario, avviare un'azione di pignoramento potrebbe difatti rivelarsi controproducente, dovendo egli anticipare le spese legali necessarie ad azionare il pignoramento e potendo il lavoratore precario terminare il rapporto di lavoro in tempi brevi o immediati.

Pertanto a riguardo può stare tranquillo ...  non altrettanto invece per la pensione,  per la quale rischia concretamente la trattenuta.

Per contro, c'è da aggiungere che un lavoratore con contratto di collaborazione a progetto è considerato essenzialmente un lavoratore autonomo. Il compenso pattuito è proporzionato alla quantità e qualità della prestazione svolta e viene di solito corrisposto con cadenza non necessariamente periodica, in rate concordate tra le parti, in funzione dello stato di svolgimento delle fasi del progetto ed a valere come acconti su quanto concordato. Fra i contraenti (committente e co.co.pro.) è escluso qualsiasi vincolo di subordinazione. Il profilo di riferimento è dunque quello del prestatore d'opera, piuttosto che quello del lavoratore dipendente. Tanto è vero che il pagamento può non essere corrisposto, laddove l'obiettivo non risulti conseguito.

Per questi motivi, i compensi del co.co.pro risultano pignorabili per intero e non nella misura massima di un quinto come avviene, invece, per i lavoratori dipendenti. Mi spiace ...

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28 novembre 2010 · Simone di Saintjust

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