Il pignoramento presso la residenza del debitore non è usuale

Io devo precisare che il pignoramento presso la residenza del debitore non è frequente.

Ma, nello stesso tempo, devo aggiungere che, nel caso in cui tale pignoramento fosse richiesto dal creditore, vigerebbe il principio della presunzione legale di proprietà.

In altre parole, l'ufficiale giudiziario deve presumere che tutti i beni presenti nella casa in cui risiede il debitore siano di proprietà del debitore stesso.

L'onere di confutare tale presunzione sarebbe attribuito esclusivamente a sua sorella, la quale dovrebbe dimostrare con documentazione a data certa (fatture) l'effettivo acquisto dei beni pignorati.

Suggerisco un contratto di affitto e di comodato gratuito regolarmente registrati all'Ade.

Per quanto attiene l'attività di sua moglie, i beni da lei acquistati durante il matrimonio ed eventuali conti correnti a lei intestati, ritengo che essi non siano aggredibili nel corso di eventuali azioni esecutive promosse dai creditori.

Questo perchè sarebbe oltremodo difficile, per un creditore, dimostrare che i prestiti indicati nella domanda fossero stati da lei richiesti per far fronte ad esigenze familiari. Essi risalgono a data antecedente il matrimonio e quindi prima della formazione del nucleo familiare.

11 gennaio 2013 · Marzia Ciunfrini

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