Riscossione coattiva esattoriale - Il divieto pignoramento prima casa è retroattivo?

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Detto ciò, la novità maggiore riguardante i pignoramenti immobiliari modificati dal decreto “del fare” e analizzati dalla nota Equitalia riguarda la disciplina transitoria, in particolare l'obbligo posto dalla società di riscossione alle società del gruppo di non proseguire le attività di recupero coattivo qualora siano rispettate le attuali condizioni di legge, anche in presenza di pignoramenti già eseguiti.

In sostanza si prevede che i pignoramenti già in atto sono sospesi quando sussistono le condizioni previste dal decreto “del fare”, ossia l'espropriazione immobiliare riguardi l'unica abitazione principale posseduta, ovvero se il debito a ruolo non superi 120.000 euro o ancora se non siano decorsi almeno sei mesi dall'iscrizione di ipoteca.

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  • Ornella De Bellis 21 agosto 2013 at 12:42

    La concessione della dilazione fino a 120 rate potrà avvenire nelle circostanze in cui il debitore si trovi, per motivi diversi dalla propria responsabilità, in una accertata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica. La norma, a tal proposito, richiede la presenza di due condizioni; l'impossibilità per il contribuente di assolvere il pagamento del credito tributario secondo un piano di rateazione ordinario (72 rate) e la solvibilità in base al numero massimo di rate concedibili con le nuove disposizioni.