Pignoramento esattoriale prima casa » la fatidica data del 22 giugno 2013

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Come abbiamo accennato in altri articoli, ma è bene ribadirlo, c'è, purtroppo, il via libera al pignoramenti esattoriali della prima casa attivati da Equitalia con azioni di espropriazione partite prima del 22 Giugno 2013.

A partire da questa fatidica data, infatti, scatta il divieto sancito dal Decreto del Fare, secondo cui non si può sottoporre a pignoramento l'unico immobile posseduto ed abitato dal contribuente a meno che non si tratti di un'abitazione di lusso, un castello o una villa (categorie catastali A8 e A9).

In questi termini si è espresso il Ministero dell'economia in una recente interrogazione parlamentare precisando che il decreto, nella versione convertita in legge, non ha disposto alcuna deroga al principio generale dell'irretroattività.

Nell'occasione è stato anche ribadito che si parla di procedure di riscossione che riguardano crediti dello Stato e degli enti locali e non crediti vantati da privati, come ad esempio una banca, per i quali i pignoramenti non esattoriali rimangono fattibili.

Un'interpretazione tanto restrittiva quanto autorevole, purtroppo, che consente agli esattori della pubblica amministrazione di procedere con l'esproprio anche nei casi che fino ad oggi erano considerati dubbi e che mette in seria difficoltà chi avesse intenzione di ricorrere alle commissioni tributarie.

Si fa presente che, invece, il pignoramento esattoriale è invece attivabile su tutti gli immobili diversi dalla prima casa, intesa come unico immobile posseduto ed abitato, ma solo se il debito con l'erario supera 120.000 euro e se sono trascorsi almeno sei mesi dall'iscrizione dell'ipoteca.

23 maggio 2014 · Chiara Nicolai

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