Giurisprudenza sulla pignorabilità della provvigioni spettanti all'agente di commercio

Il giudice dell'esecuzione aveva sollevato questione di legittimità costituzionale in merito al diverso trattamento di pignorabilità degli stipendi erogati ai dipendenti pubblici e privati rispetto ai compensi corrisposti ad un lavoratore autonomo, almeno quando questi costituiscono l'unica fonte di reddito.

La mancata previsione del limite del quinto per il pignoramento del compenso dovuto ad un lavoratore autonomo, nel caso in cui questo costituisse la sua unica fonte di reddito, sembrava al remittente costituire un trattamento ingiustificatamente più sfavorevole rispetto a quanto stabilito per gli altri lavoratori dipendenti, in contrasto con l'articolo 3 della Costituzione.

Al giudice dell'esecuzione si era rivolto un agente di commercio, il quale si era visto pignorare le provvigioni ad opera del concessionario del servizio di riscossione.

La Consulta decise, in quella occasione, che le questioni di legittimità costituzionale sollevate erano da ritenersi inammissibili.

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28 agosto 2013 · Chiara Nicolai

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