L'ufficiale giudiziario deve attenersi a presumere la proprietà dei beni in capo al debitore

Il dato normativo che emerge impone, innanzitutto, di ricordare che l'ufficiale giudiziario, in occasione dell'accesso alla casa del debitore ed agli altri luoghi di sua appartenenza, ha il dovere dì astenersi dal pignorare l beni indicati dall'articolo 514 del codice di procedura civile come assolutamente impignorabili, il che vuol dire che egli non é tenuto ad un pignoramento indiscriminato.

Tuttavia, nel sistema delineato dal codice, assume un rilievo decisivo la nozione di appartenenza intesa come disponibilità, sicché i beni mobili che si trovano nell'ambito spaziale individuato dall'articolo 513 del codice di procedura civile si presumono appartenenti al debitore; l'ufficiale giudiziario, pertanto, non può sindacare se a tale dato esteriore faccia riscontro, o meno, anche la titolarità giuridica, perché una valutazione del genere andrebbe a stravolgere la logica stessa della procedura.

Tantomeno è possibile fare riferimento alle disposizioni relative all'esecuzione esattoriale. Il fatto che il testo attuale dell'articolo 63 del dpr numero 602 del 1973 consenta all'ufficiale giudiziario di astenersi dal pignoramento quando é dimostrato che i beni appartengano a persona diversa dal debitore iscritto a ruolo significa che questa é un'eccezione, non applicabile in via generale all'espropriazione mobiliare; e tale disposizione, comunque, esige che la prova della diversa appartenenza sia offerta con atto pubblico o scrittura privata autenticata o sentenza passata in giudicato.

Al di fuori delle ipotesi previste dalla legge, quindi, ipotizzare che l'ufficiale giudiziario abbia la possibilità di valutare l titoli giuridici idonei a giustificare l'eventuale appartenenza a terzi dei beni da sottoporre a pignoramento costituisce un'eventualità del tutto estranea al sistema delineato dal codice e dalle citate norme speciali.

Dunque, l'attività dell'ufficiale giudiziario è meramente esecutiva e non può mai ammettersi che egli abbia il potere discrezionale di decidere autonomamente di rifiutarsi di procedere al pignoramento mobiliare dei beni che si trovano nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti.

Questa conclusione trova il conforto di due ulteriori considerazioni. Da un lato, c'è un aspetto pratico: consentire che l'ufficiale giudiziario si rifiuti di procedere al pignoramento per il fatto che il debitore gli esibisce una documentazione attestante, in astratto, l'appartenenza dei beni ad altri, finirebbe col vanificare, molto spesso, le finalità dell'esecuzione forzata, rimettendo alla valutazione dell'ausiliario ciò che, invece, può e deve essere valutato soltanto dal giudice.

In secondo luogo, poi, non può tacersi che la legge prevede un rimedio apposito, ossia l'opposizione di terzi all'esecuzione, per risolvere ogni questione relativa all'eventuale pignoramento, da parte dell'ufficiale giudiziario, di beni che non appartengano al debitore ancorché siano nella sua apparente disponibilità. Proprio perché non si può escludere che vengano (inconsapevolmente) pignorati beni che appartengono in effetti ad un terzo, la legge lascia a quest'ultimo la facoltà di scelta: l'articolo 619 del codice di procedura civile., infatti, consente il ricorso a tale strumento per il caso in cui un terzo pretenda di avere "la proprietà o altro diritto reale sui beni pignorati.

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  • bonkard66 31 ottobre 2013 at 14:33

    Salve, il mese di giugno 2013,ho ricevuto un atto di precetto per via postale dal Tribunale di Crema, dove mi si intimava di pagare 7500 euro + spese 2500 euro circa ( finaziamento bancario di ventimila euro frazionato in 5 anni,non onorato l'ultimo anno).Agosto 2013 ricevo dal tribunale di Torino: Ricorso per decreto ingiuntivo sempre della stessa cifra, ma con spese di 750 euro circa..Ottobre 2013 ricevo:Un atto di precetto in rinnovazione dal tribunale di Crema di 7500 euro + spese 2500 euro.Faccio presente che U.G. nei due precedenti atti ingiuntivi,non si è presentato.Domanda: Quali sono i motivi l'U.G. non si presenta, e per quando tempo può continuare la storia.Considerato che sono nelle condizioni di non potere mai pagare avendo una pensione di 900 euro mensile già con cessione del quinto in corso, richiesto da me per pagare altri debiti Forse e meglio se viene l'U.G. e pignora tutto visto che di valore in casa non c'è niente

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