Conclusioni su pignoramento presso la residenza del debitore ospite della famiglia

Viene di fatto ammessa la prova orale sulle  circostanze relative alla residenza anagrafica e all'effettiva abitazione del debitore  (e non sulla titolarità effettiva del beni oggetto  di pignoramento).

Il concetto di "casa del debitore" funzionale all'azione  esecutiva di pignoramento dei beni esistenti presso la sua residenza non può  estendersi alla ipotesi di mera ospitalità e precarietà della permanenza del  debitore, quando tale condizione sia suffragata da testimonianza, anche orale.

Dunque, si stabilisce, con questa sentenza, un chiaro limite al principio di “presunzione legale di proprietà (o di appartenenza)” dei beni mobili presenti presso la residenza del debitore. E vengono fissati importanti paletti  rispetto a quanto disposto dagli articoli 513  (pignoramento presso la residenza del debitore) e 621  (inversione dell'onere della prova - presunzione di proprietà) del Codice di Procedura Civile.

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1 settembre 2013 · Paolo Rastelli

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