Impignorabili gli arredi nella residenza del debitore se questi è ospite della famiglia

È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con sentenza numero 7222 del 30.03.2011, ha confermato la decisione della Corte d’Appello di Milano che, allineandosi alla pronuncia di primo grado, ha annullato un pignoramento dell’immobile e degli arredi pertinenziali a carico di un debitore che, pur risiedendo li', non era il legittimo proprietario.

Il debitore e la sua famiglia si sarebbero trasferiti di li' a poco in una nuova casa, per la quale avevano gia' sottoscritto il compromesso.

Sul punto i giudici di Cassazione  hanno motivato che «la Corte d’Appello, con valutazione di fatto insindacabile in questa sede, poiché del tutto esente da errori logico-giuridici, ha ammesso la prova orale sulle circostanze relative alla residenza anagrafica e all’effettiva abitazione del debitore (e non sulla titolarita' effettiva dei beni oggetto di pignoramento), con cio' rigettando l’eccezione proposta dalla societa' creditrice, onde del tutto priva di pregio appare l’eccezione di omessa pronuncia oggi sollevata da quest’ultima».

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Stai leggendo Impignorabili gli arredi nella residenza del debitore se questi è ospite della famiglia Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il 1 settembre 2013 Ultima modifica effettuata il 21 dicembre 2014 Classificato nelle categorie pignoramento presso residenza debitore Etichettato con tag , , , , , , Archiviato nella sezione conseguenze dei debiti » pignoramento » pignoramento presso residenza debitore – presunzione legale proprietà Letture 6.064 Numero di commenti e domande: 2

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Commenti e domande dei lettori

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  • alehj73 24 ottobre 2012 at 12:25

    Buongiorno. Avrei bisogno di porvi una domanda preventiva per evitare potenziali fastidi. Mi scuso se non sarò breve, ma preferisco cercare di chiarirmi bene. Ospito un amico sudamericano da circa 2 anni. Nel 2009 ha preso una multa per circa 3.000 euro, circa 10 giorni fa è arrivata ordinanza d’ingiunzione pagamento (30 giorni di tempo) post ricorso presentato. Poichè temo che non pagherà la sanzione per assenza di liquidità, dò già per scontato che inizierà la pratica di pignoramento. Ho letto blog concernenti pignoramenti ad ospiti e della necessità di dimostrare che i beni in casa sono (come sono di fatto) miei e che di suo non c’è nulla, ma non ho alcuna fattura. Allora vi chiederei di consigliarmi su quanto segue. Lui ora è tornato a vivere in Sudamerica da oltre un mese, potrebbe tornare in Italia per la primavera per lavori stagionali (ma non è nemmeno certo). Se io andassi a comunicare in Comune che non è più residente qui,TOGLIENDOGLI DI FATTO LA RESIDENZA DA CASA MIA (senza però che ne abbia un altro in Italia) PRIMA CHE SCADA il termine di 30 giorni per pagamento dell’ingiunzione di pagamento della multa, rischio qualcosa quando, fra qualche mese (non conosco, per fortuna, le tempistiche a riguardo), verrà iniziata la pratica di pignoramento??? L’idea che vengano a depredarmi casa per aver dato un letto dove dormire ad un amico mi infastidisce non poco… Non so se poi questo conti qualcosa, ma io non sono nemmeno proprietario dell’immobile, vivo in comodato d’uso gratuito. Grazie infinite per l’attenzione.

    • Annapaola Ferri 24 ottobre 2012 at 12:35

      Se nel contratto sono dettagliatamente descritti i beni di maggior valore a lei concessi in comodato d’uso, potrebbe essere superfluo dichiarare l’irreperibilità del suo amico. Soluzione che, tuttavia, resta quella che offre la massima tranquillità, sicurezza e grado di tutela per il convivente, nel caso in cui l’esattore decidesse di procedere con pignoramento presso la residenza del debitore.

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