Pignoramento esattoriale e pignoramento ordinario per diversi debiti [Commento 2]

  • laga77 10 febbraio 2013 at 07:06

    consideranno solo il mio 5 volontario mi rimarrebbero 1250 dai quali pago 300 di delega e 350 di mutuo e il giudice non tenendo conto di delega e muto dovrei pagare il 5 di 1250 anche se poi effettivamente ne rimangono 600 percui il 5 di 1250 sarebbero 250 euro che andrebbero a togliermi a 600 rimanendomi cosi 350 euro giusto?

    • Annapaola Ferri 10 febbraio 2013 at 08:43

      Il giudice non può tener conto delle spese derivanti dal mutuo e dal prestito delega. Un debitore affittuario sarebbe svantaggiato rispetto ad un debitore mutuatario. E, non può tener conto di un prestito delega, che il datore di lavoro non è obbligato a concedere a differenza della cessione del quinto. Un lavoratore dipendente, cui il datore di lavoro non avesse concesso un prestito delega e si fosse pertanto rivolto ad una banca o ad una finanziaria, risulterebbe discriminato rispetto ad un lavoratore dipendente cui il datore di lavoro avesse concesso il prestito delega.

      Il giudice deve sapere qual è il reddito netto mensile del debitore, se c'è cessione del quinto e se ci sono eventuali pignoramenti presso terzi in corso (pignoramento esattoriale, per assegno di mantenimento all'ex coniuge e ai figli, altri pignoramenti per crediti verso banche, finanziarie o privati). Il datore di lavoro viene citato proprio per rendere una dichiarazione in tal senso.

      Il giudice deve poi verificare che non siano in corso pignoramenti dello stesso tipo (nella fattispecie si tratta di un credito ordinario) che insistono già sullo stipendio del debitore.

      Quindi, verifica se il 20% eventualmente dovuto al creditore procedente sommato agli importi già impegnati da cessioni e pignoramenti pregressi supera il 50% del reddito residuo del lavoratore dipendente.

      Altro non può fare. Altrimenti il creditore potrebbe impugnare la decisione del giudice il cui compito è esclusivamente quello di verificare che l'esecuzione nei confronti del debitore non violi le disposizioni di legge in materia di impignorabilità dello stipendio percepito dal debitore. Il giudice, in particolare, non può esprimere giudizi di merito sulla sostenibilità dello stipendio residuale rispetto alle esigenze del debitore. Il creditore, infatti, potrebbe proporre ad un giudice così attento e sensibile la cessione del proprio credito.

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