Le fasi del pignoramento mobiliare

Il procedimento è scandito in diverse fasi:

  • l'iniziativa del creditore procedente;
  • il pignoramento (con forma ed effetti processuali differenti a seconda che sia diretto o presso terzi);
  • la vendita forzata o l'assegnazione dei beni pignorati; la distribuzione del ricavato tra i creditori concorrenti.

Il tribunale territorialmente competente per l'espropriazione mobiliare è, ex articolo 26 codice di procedura civile, quello del luogo in cui si trovano i beni da pignorare.

L'ufficiale giudiziario competente a procedere al pignoramento è quello appartenente all'UNEP (Ufficio Notificazioni esecuzioni e protesti) che ha sede nel mandamento del tribunale competente per l'esecuzione.

Per l'espropriazione forzata di crediti, sempre in base all'articolo 26 codice di procedura civile, è competente il giudice dove risiede il terzo debitore.

Si tratta di competenza non derogabile su accordo delle parti (art 28 codice di procedura civile).

Il codice di rito non prevede la possibilità di riunire più procedimenti esecutivi promossi contro lo stesso debitore e di competenza di differenti tribunali, anche se ciò può dare vita ad inconvenienti in sede di distribuzione del ricavato tra i vari creditori che hanno promosso o che sono intervenuti nelle diverse procedure.

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